La Ternana, ad oggi, è formalmente una società in liquidazione. A certificarlo non sono più soltanto comunicati, indiscrezioni o annunci, ma un atto pubblico notarile iscritto nel Registro delle Imprese, che sancisce lo scioglimento della società per volontà dei soci e l’avvio della procedura di liquidazione volontaria.

Ternana in liquidazione
L’assemblea dei soci ha deliberato lo scioglimento lo scorso 13 aprile e l’atto è stato regolarmente registrato e iscritto il 17 aprile. Da quel momento la Ternana non è più gestita come una società in esercizio ordinario: l’amministratore unico ha cessato il proprio incarico ed è stato nominato un liquidatore, chiamato a gestire la fase finale della vita del club.
Questo è il quadro giuridico attuale, ed è il motivo per cui la vicenda ha assunto una dimensione non solo sportiva, ma anche formale e istituzionale. In presenza di una liquidazione volontaria pienamente efficace, infatti, si entra in un terreno regolato da norme precise, che incidono anche sull’affiliazione federale e sulla regolarità dei campionati.
Tuttavia, la storia non è ancora conclusa. Oggi è fissata un’udienza presso il Tribunale di Terni, chiamato a pronunciarsi sulle istanze di liquidazione giudiziale presentate da alcuni creditori. Ed è qui che si gioca una partita decisiva, forse più fuori dal campo che sul terreno di gioco.

Il presidente della Figc Gabriele Gravina (foto Figc)
Se il Tribunale dovesse accogliere una di queste istanze, aprendo una procedura di liquidazione giudiziale e concedendo eventualmente l’esercizio provvisorio, lo scenario potrebbe cambiare. In quel caso la liquidazione volontaria decisa dai soci verrebbe di fatto superata e la gestione passerebbe sotto il controllo del giudice, permettendo alla società di proseguire temporaneamente l’attività, almeno fino a nuove decisioni.
Se invece dall’udienza non dovesse arrivare un provvedimento immediato, la situazione resterebbe quella attuale: una società sciolta e in liquidazione volontaria, con un iter già avviato e formalmente in corso. In assenza di interventi del Tribunale, quella resterebbe l’unica condizione giuridica esistente.
È questo il nodo che ha portato diverse società del girone a chiedere chiarimenti e interventi agli organi federali. Non tanto – o non solo – per il destino sportivo della Ternana, quanto per la necessità di applicare regole uguali per tutti ed evitare che una vicenda societaria così complessa finisca per stravolgere il finale di campionato tra rinvii, interpretazioni e possibili ricorsi.
Ore decisive, dunque. Per il futuro della Ternana, per l’equilibrio del campionato di Serie C e del girone B, dove militano Ascoli e Samb, e per capire quale sarà il perimetro entro cui si muoveranno le prossime decisioni, sportive e non solo.
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