“Una Panchina Viola nei Borghi Marchigiani” per sensibilizzare sulla fibromialgia

MONTEPRANDONE - Domenica 24 maggio, alle 17, inaugurazione al Parco dell’Amicizia di Centobuchi 
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In occasione della Giornata mondiale della fibromialgia, celebrata il 12 maggio, il Comune di Monteprandone rinnova la propria vicinanza alle persone affette da questa sindrome aderendo alla campagna “Una Panchina Viola nei Borghi Marchigiani”.

La locandina dell’iniziativa

L’iniziativa si inserisce nel progetto nazionale “1000 Panchine Viola” ed è promossa dall’Associazione fibromialgia Italia (Afi Odv), attiva dal 2016 sul territorio marchigiano con l’obiettivo di favorire la conoscenza e il riconoscimento della fibromialgia e delle patologie correlate. L’associazione collabora inoltre con realtà nazionali impegnate nel sostegno ai pazienti e nella sensibilizzazione delle istituzioni su una problematica spesso invisibile.

In Italia, la sindrome fibromialgica colpisce oltre 3 milioni di persone, prevalentemente donne. La patologia si manifesta spesso con dolore muscolo-scheletrico diffuso, astenia, disturbi del sonno, rigidità muscolare, difficoltà cognitive e alterazioni dell’umore. A oggi, la medicina non ne conosce ancora con certezza l’eziologia e non esiste una cura definitiva, ma soltanto trattamenti di supporto e palliativi.

L’appuntamento è fissato per domenica 24 maggio, alle ore 17, al Parco dell’Amicizia, in via della Liberazione, a Centobuchi, dove sarà inaugurata una panchina di colore viola, simbolo di attenzione e sensibilizzazione verso la fibromialgia.

Alla cerimonia parteciperanno il sindaco Sergio Loggi, l’assessore alle Politiche sociali Stefania Grelli, la presidente Antonella Moretto, i referenti di Afi Odv e i cittadini che hanno collaborato alla realizzazione della panchina, coordinati da Auser Insieme Monteprandone.

«Aderendo a questa iniziativa, Monteprandone conferma il proprio impegno nel sostenere i progetti di Afi Odv e la vicinanza ai malati fibromialgici – dichiara il sindaco Sergio Loggi – Da anni collaboriamo con piacere con l’associazione e crediamo che solo facendo rete con il mondo della sanità, le istituzioni e le realtà socio-assistenziali si possa arrivare al riconoscimento della fibromialgia nei Lea (Livelli essenziali di assistenza), per tutte le forme della malattia, sia quelle più gravi sia quelle meno gravi».

«Il 12 maggio, in occasione della Giornata internazionale della fibromialgia, Afi Odv ha partecipato, come membro costituente del Cnaf (Coordinamento nazionale delle associazioni di fibromialgia), alla conferenza stampa organizzata dall’onorevole Zambito presso il Senato della Repubblica – afferma la presidente di Afi Odv, Antonella Moretto – Quattro associazioni si sono unite per chiedere il riconoscimento ufficiale della fibromialgia e il suo inserimento nei Lea, ancora non formalizzato dal presidente del Consiglio dei ministri e non introdotto in Gazzetta Ufficiale. Gli interventi dei presidenti e dei medici presenti hanno descritto in modo esaustivo una situazione ancora ferma. Negli ultimi mesi Afi Odv sta lavorando intensamente sia sul territorio marchigiano sia a livello nazionale e la tutela dei malati resterà sempre una priorità. Restano però pesanti i costi per terapie e visite, le riduzioni dell’orario lavorativo e le difficoltà nel condurre una vita dignitosa».


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