Il ricordo della professoressa Quero vive nel talento degli studenti: consegnati i premi sulla diversità (Foto)

ASCOLI - Commossa cerimonia al “Fermi–Sacconi–Cpia” in memoria della docente prematuramente scomparsa. Il dirigente Evangelisti: «La lettura è uno strumento di emancipazione». Sorprendono gli elaborati degli alunni dell'istituto tecnico. Ecco tutti i premiati
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Un’aula magna gremita, un silenzio commosso e una fitta rete di affetti che ha stretto in un unico abbraccio la famiglia e l’intera comunità scolastica. Si è presentata così la seconda edizione del premio dedicato alla memoria della professoressa Simona Quero, amata insegnante prematuramente scomparsa, nato per dare continuità ai suoi valori e alla sua sconfinata passione per l’insegnamento.

 

La cerimonia, tenutasi presso l’Istituto di istruzione superiore “Fermi–Sacconi–Cpia” di Ascoli, si è aperta nel segno del ricordo di una presenza speciale che ha lasciato un grande vuoto, ma anche un patrimonio immenso. Un’eredità preziosa che si riflette negli occhi dei suoi alunni – presenti alla premiazione e parte attiva nella consegna dei riconoscimenti – e in una comunità unita dagli stessi princìpi. Durante la commemorazione è stato infatti ribadito a più riprese come lo sforzo quotidiano di incarnare i suoi insegnamenti, incentrati sull’importanza degli affetti e dell’attenzione verso ogni singolo studente, rappresenti il modo più autentico e nobile per onorarne il cammino.

 

Un momento della cerimonia di premiazione

Nel corso della mattinata, il dirigente scolastico,  Ado Evangelisti, ha offerto spunti di rilevante spessore pedagogico, soffermandosi sul valore cruciale della lettura come fondamentale strumento di emancipazione per le giovani generazioni. In questo contesto è emerso il dato più sorprendente della giornata: gli studenti di un istituto tecnico industriale si sono cimentati in materie letterarie e umanistiche, tradizionalmente distanti dal loro percorso di studi tecnico-scientifico, dando vita ad autentici capolavori che hanno stupito l’intera platea.

 

Il premio ha voluto tradurre questi alti ideali in azioni concrete. In una società contemporanea spesso segnata da dinamiche di prevaricazione e dall’esaltazione dell’Io, l’iniziativa ha messo al centro una profonda riflessione sul tema della diversità, trovando la sua ispirazione nelle parole della poetessa americana Maya Angelou, la quale ricordava che è tempo che i genitori insegnino presto ai giovani che nella diversità c’è bellezza e c’è forza.

 

Nonostante la complessità concettuale della traccia, la risposta degli studenti è andata ben oltre le aspettative, mostrando sguardi di rara maturità e sensibilità. Negli elaborati sono emerse storie intense di ragazzi considerati “diversi”, colti nel momento delicato della ricerca della propria identità e determinati a lottare con fermezza per difenderla.

 

Tra i passaggi più significativi letti in aula, hanno colpito per la loro straordinaria lucidità alcune riflessioni dei ragazzi, secondo cui la diversità non è qualcosa da temere, ma da osservare, scoprire e comprendere, poiché arricchisce e non sottrae. In un altro passaggio particolarmente toccante, gli studenti l’hanno definita come un amore che non chiede permesso, un carattere che non si piega e un’identità che non si vende. Questa profondità di pensiero dimostra come il seme piantato dalla professoressa Simona nella sua attività didattica continui a dare frutti straordinari.

 

Il momento centrale della mattinata è stato la consegna dei riconoscimenti, assegnati in base a rigidi criteri di originalità, qualità della scrittura, tecnica espressiva e coerenza con il tema. Per la sezione narrativa, il primo premio è andato a Daniele Pezzuoli con l’opera intitolata “Dove giace l’adone”, mentre per la sezione poesia si è distinto Raoul Ciabattoni, autore del componimento “Oltre le frontiere”. A chiudere il tris di premiati è stata Valentina Schiavi, che si è aggiudicata la sezione multimediale con il lavoro dal titolo “Diversità e scienza: ciò che ci unisce”.

 

La mattinata si è conclusa in un clima di profonda gratitudine per il grande successo dell’iniziativa. Un ringraziamento corale è stato rivolto alla dirigenza, alla vicepresidenza, al personale scolastico e, in modo speciale, ai professori di lettere che hanno guidato i ragazzi con pazienza e dedizione nelle delicate fasi di scrittura. I veri protagonisti sono stati però gli studenti, artefici di una splendida pagina di scuola che la professoressa Simona, idealmente, ha accompagnato con il calore del suo inconfondibile sorriso.


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