
Il peschereccio in fiamme
Si è conclusa con esito pienamente positivo la complessa esercitazione antincendio coordinata, nella mattinata di oggi, 29 maggio, dalla Capitaneria di porto – Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto.
L’attività, annunciata nei giorni scorsi, ha permesso di testare sul campo l’efficacia dei protocolli di sicurezza e la capacità di risposta delle amministrazioni coinvolte in caso di emergenza.
La simulazione ha ipotizzato un grave incendio a bordo di un peschereccio ormeggiato al Molo Nord del porto sambenedettese. Uno scenario particolarmente articolato, aggravato dalla presenza di un marittimo rimasto ustionato e dal rischio imminente di uno sversamento di idrocarburi in mare.
L’intervento ha visto operare in stretta sinergia il personale della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto, i Vigili del Fuoco, il servizio sanitario del 118, la Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza e la Polizia Locale.
L’emergenza simulata è partita dalla segnalazione al Numero Unico per le Emergenze 112 e ha coinvolto tutte le principali fasi operative: dallo spegnimento delle fiamme all’evacuazione dell’area, dal soccorso al marittimo ferito fino alle operazioni di bonifica ambientale. Un’attività complessa affrontata con rapidità e precisione, confermando il livello di coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti.
«Il bilancio di questa giornata è assolutamente positivo – ha dichiarato il comandante della Capitaneria di porto, il capitano di fregata Giuseppe Quattrocchi – la simulazione ha confermato l’efficacia dei protocolli operativi, ma soprattutto il valore della collaborazione tra tutte le amministrazioni coinvolte, che hanno lavorato all’unisono. Garantire la sicurezza in mare e in porto richiede uno sforzo condiviso: oggi abbiamo dimostrato di essere una macchina dei soccorsi solida, pronta e flessibile».
L’esercitazione ha evidenziato ancora una volta come preparazione, addestramento e consapevolezza rappresentino strumenti fondamentali per prevenire e gestire situazioni di rischio, sia in mare che all’interno delle aree portuali. Un risultato che conferma l’impegno della Capitaneria di porto e di tutti gli enti coinvolti nel garantire standard di sicurezza sempre più elevati.
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