
Il Pronto Soccorso del “Mazzoni”
Buone notizie per il personale impegnato nei servizi di emergenza sanitaria dell’Ast picena. La Rsu aziendale e le organizzazioni sindacali territoriali hanno firmato l’accordo che sblocca l’indennità destinata agli operatori del pronto soccorso e dei reparti collegati, con il pagamento degli arretrati previsto già nel mese di giugno 2026.
L’intesa recepisce le indicazioni regionali e consente finalmente di distribuire risorse già previste dalla Legge di Bilancio, ma rimaste finora bloccate in attesa del rinnovo del contratto nazionale della sanità.
In concreto, l’accordo porterà a un aumento progressivo dell’indennità riconosciuta al personale che opera nei servizi di emergenza e prima linea. Gli importi potranno arrivare fino a 370 euro mensili per il personale sanitario e fino a 277,50 euro per il personale tecnico e socio-sanitario. Una crescita significativa rispetto agli circa 80 euro mensili riconosciuti finora.
Gli aumenti riguarderanno gli operatori impegnati in strutture particolarmente delicate e ad alta intensità di lavoro, come il Pronto Soccorso, il Murg, la Centrale Operativa 118, le Potes e la Radiologia che supporta l’emergenza-urgenza.
Gli arretrati maturati saranno corrisposti con la busta paga di giugno.
Per la Rsu dell’Ast picena, coordinata da Maurizio Pelosi si tratta di «un risultato importante per chi ogni giorno lavora in contesti complessi, spesso caratterizzati da ritmi intensi, forte pressione e grandi responsabilità. Il sindacato assicura inoltre che continuerà a monitorare l’applicazione dell’accordo affinché gli importi previsti arrivino regolarmente nelle buste paga del personale interessato».
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