
Nicola Mozzoni
Quattro cambiamenti di orario per la conferenza stampa di presentazione della giunta Mozzoni: ultima comunicazione, l’esecutivo comunale sarà presentato alle ore 18 di giovedì 4 giugno. Inizialmente era stata comunicata la data odierna, poi le ore 13 del 4 giugno, anticipata alle 12 per venire incontro alle richieste di alcuni giornalisti. Ma evidentemente i ritocchi, nei nomi, nelle deleghe da assegnare a ciascun assessore, sull’accordo per la presidenza del Consiglio e infine sul nome del segretario particolare del sindaco richiedono una limatura al dettaglio e le prime ore pomeridiane serviranno per avere l’accordo collettivo.
Il quadro iniziale era per due assessorati a Fratelli d’Italia (Andrea Traini, il più votato in assoluto, vicesindaco, e Simona Alfonsi ai Servizi Sociali) e uno a testa per le altre liste presenti in Consiglio Comunale. Noi Moderati, Insieme per San Benedetto (Agnese Capecci), Forza Italia (Stefano Muzi), Lega , Centro Civico Popolare (Cinzia Campanelli), Voce Nuova (Luigi Anelli). Tuttavia per la Lega si è prevista l’assegnazione della poltrona da presidente del Consiglio per Pasqualino Piunti, il che libera un altro posto: e qui subentra il nome di Antimo Di Francesco, secondo classificato in Insieme dietro Agnese Capecci. Dunque due assessorati per la lista del sindaco, per garantire ancora maggior ancoraggio al primo cittadino.
E poi la mossa di fino: Noi Moderati rinuncia all’assessorato, considerando lo stesso Mozzoni, in qualche modo, come proprio (l’operazione di aggancio del sindaco al centrodestra è stata voluta inizialmente proprio da Tablino Campanelli). In questo modo non avviene la surroga per il terzo più votato della lista, Leonardo Capograssi, che con il gruppo dei giovani di “Scelgo San Benedetto” aveva corroborato la lista di Noi Moderati pur non facendone parte. Capograssi di recente fuoriuscito da Forza Italia. Dunque Noi Moderati senza rappresentanza in giunta ma con due consiglieri (Daniela Fioravanti è moglie di Tablino Campanelli) piuttosto che un solo consigliere e un assessore che avrebbe rischiato di sbilanciare la giunta considerando la posizione di Mozzoni.
Il passo di lato di Noi Moderati apre un ulteriore ingresso in giunta, e l’ipotesi di Mozzoni è di premiare la terza votata di Fratelli d’Italia, Annalisa Marchegiani, passata in cinque anni dai Verdi ai meloniani, anche se premiata con un grande aumento di preferenze. La delega per lei potrebbe riguardare aspetti legati all’Urbanistica, dove si è distinta anche nella passata amministrazione, pur dalla minoranza. Nel caso di delega a Marchegiani, anche l’ex consigliere comunale Pierfrancesco Troli subentrerebbe in Consiglio Comunale (così come Pasqualino Marzonetti e Giuseppe Formentini).
Il quadro dovrebbe accontentare tutti ma a questo punto manca un tassello, ovvero la figura del segretario particolare del sindaco. E qui i rumors indicano un possibile incarico a un uomo di Fratelli d’Italia: Nicolò Bagalini, Pierluigi Tassotti e Pierfrancesco Troli. O c’è spazio per un altro nome, diverso da chi è stato eletto in Consiglio Comunale?
Tuttavia il rinvio alle 18 fa pensare che non tutto sia definito, e magari forse più complicato di come facilmente prefigurato in questi giorni. Ad ogni modo tra meno di 24 ore tutto sarà chiaro, così come la data del primo Consiglio Comunale che sancirà l’operatività della giunta Mozzoni. La data è quella di sabato 13 giugno, al mattino.
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