Benedetta Porcaroli, il Nastro d’Argento consacra la nuova musa di Giuseppe Piccioni

CINEMA - Premiata per l’interpretazione di Mariù Pascoli in “Zvanì”, l’attrice romana conferma il suo talento dopo il successo de “L’Ombra del Giorno” e una carriera già ricca di riconoscimenti
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Giuseppe Piccioni e Benedetta Porcaroli, con Federico Cesari, in una scena di “Zvanì”

 

di Filippo Ferretti

 

Diretta da Giuseppe Piccioni, Benedetta Porcaroli ha trionfato agli ultimi Nastri d’Argento grazie alla sua straordinaria interpretazione di Mariù, la fedele sorella del poeta Giovanni Pascoli, nel film “Zvanì”.

 

Riccardo Scamarcio e Benedetta Porcaroli all’interno del Caffè Meletti, in una scena del film “L’ombra del giorno”

L’attrice romana, che aveva già impressionato il pubblico cinematografico dando vita al personaggio volitivo e coraggioso di Anna nel precedente film del regista, “L’Ombra del Giorno”, girato interamente nelle Marche, e in particolare ad Ascoli Piceno, durante il lockdown del 2020, rischia ormai di essere considerata la sua nuova musa.

 

L’interprete, che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento assegnato dai giornalisti cinematografici come migliore attrice non protagonista, non è però nuova ai premi.

 

Aveva infatti già conquistato un Nastro d’Argento nel 2021 per “La scuola cattolica” e il Premio Orizzonti alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2025 per la sua interpretazione in “Il rapimento di Arabella”.

 

Nota al grande pubblico soprattutto per la serie Netflix “Baby” (2018-2020), nella quale recitava accanto a un’altra giovane attrice di talento, Alice Pagani, Benedetta Porcaroli è stata inoltre candidata ai David di Donatello come migliore attrice protagonista nel 2021 e come migliore attrice non protagonista nel 2023, rispettivamente per “18 regali” e “Amanda”, dimostrando di possedere qualità artistiche fuori dal comune nonostante la giovane età.

 

Dopo la precedente esperienza condivisa sul set de “L’Ombra del Giorno”, che fece anche nascere la storia d’amore con Riccardo Scamarcio, Giuseppe Piccioni l’ha fortemente voluta al suo fianco per “Zvanì”, film ispirato al romanzo familiare di Giovanni Pascoli e dodicesima opera del regista. Dopo una positiva uscita nelle sale nell’ottobre scorso, la pellicola è approdata in prima serata su Rai 1 lo scorso gennaio.

 

Girato tra Emilia-Romagna e Toscana, il film, che Piccioni ha voluto dedicare alla vita dell’autore della celebre poesia “X Agosto”, si avvale di un cast di grande livello, a partire da Federico Cesari nel ruolo del protagonista.

 

«Lavorare con Giuseppe è sempre straordinario: ha una cura enorme nel dirigere i suoi attori e ogni suo film è un’esperienza speciale, ciak dopo ciak», ama ripetere Benedetta Porcaroli a proposito del regista, con il quale ha costruito un rapporto profondo già durante le riprese de “L’Ombra del Giorno”, fino a considerarlo quasi un membro della propria famiglia.

 

E proprio ricordando quell’esperienza nelle Marche, l’attrice ha dichiarato: «Quando lasciai Ascoli e il set lo feci con grande tristezza, ma anche con infinita gratitudine per aver condiviso con tutti un’esperienza così magnifica».


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