Chiara, Alessandro ed Enrico

 

 

di Fabrizio Ottavi 

 

C’è una storia di famiglia che attraversa la Coppa Paolino Teodori e parla ascolano, fatta di passione, sacrifici e motori. È quella del team Gabrielli Motorsport, il gruppo più numeroso tra i piloti locali al via della cronoscalata europea in programma nel fine settimana lungo la San Marco–San Giacomo.

Alessandro a bordo della sua Ferrari

 

«Questo è un gruppo nato in famiglia per identificarci nelle gare», racconta Alessandro Gabrielli, 57 anni, punto di riferimento di una dinastia che vive le corse da decenni. «Io corro da oltre trent’anni: ho esordito nel ’91 proprio ad Ascoli e all’inizio sono andato anche contro la volontà della mia famiglia, tanto che la prima gara l’ho fatta di nascosto. Poi è diventata una passione che mi ha portato a correre ad alti livelli, anche con case ufficiali».

 

Una passione che, nel tempo, è diventata condivisione. «Con gli anni si sono avvicinati tutti: prima mio fratello, poi i miei figli – aggiunge -. Oggi la cosa più bella è proprio questa, vivere le gare insieme, arrivare in cima e ritrovarsi come squadra e come famiglia».

Davide Gabrielli

 

Oggi il team riunisce lo stesso Alessandro, il fratello Davide (42 anni) e i figli Matteo (24 anni) ed Enrico (18 anni), oltre a Chiara Cuccioloni, figura sempre più centrale all’interno del gruppo.

 

Ed è proprio su di lei che si accendono i riflettori. Trentadue anni, collaboratrice dell’autocarrozzeria e figlia d’arte — il padre Giovanni è pilota e organizzatore — Chiara rappresenta una delle poche presenze femminili nel paddock.

Chiara Cuccioloni

 

«Siamo una mosca bianca – racconta -. Le donne che corrono si contano sulle dita di una mano, ma è sicuramente un’emozione e anche un privilegio». In un ambiente storicamente maschile, però, la sua esperienza è positiva: «C’è un grande rispetto. Mi sento anche un po’ coccolata: spesso mi chiedono se ho bisogno di una mano, soprattutto nello studio dei percorsi».

 

Per lei la Teodori è molto più di una gara. È il tracciato di casa, quello dell’esordio nella passata stagione. «È una corsa che ha sempre un fascino particolare. Mi piacerebbe fare bene, ma devo restare concentrata». La concentrazione nasce già nei momenti che precedono la partenza: «Quando indossiamo l’abbigliamento da gara iniziamo a isolarci, ripassando mentalmente il percorso e quello che dobbiamo fare».

Chiara in pista

 

Accanto a Chiara ci sarà l’intero clan dei Gabrielli, una squadra compatta che unisce esperienza e nuove generazioni. Matteo è ormai presenza stabile da alcune stagioni, mentre Enrico, fresco di patente, ha già debuttato quest’anno mettendosi in luce. Un gruppo che vive la gara di casa con un’emozione particolare, anche perché la Coppa Paolino Teodori, giunta alla 65ª edizione, resta uno degli appuntamenti più importanti del panorama europeo delle cronoscalate.

 

Ma al di là dei risultati, è proprio la dimensione familiare a rendere speciale questa esperienza. Salire insieme lungo i tornanti ascolani, condividere l’attesa, le tensioni e poi l’arrivo: un modo di vivere il motorsport che va oltre la competizione.

Enrico Gabrielli

 

E in questo contesto, la presenza di una giovane donna come Chiara assume un valore ancora più significativo: non solo per il percorso sportivo, ma per quello che rappresenta, curva dopo curva, in un mondo che sta lentamente cambiando volto.

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