Guerino Patani

Se n’è andato a 109 anni Guerino Patani, brigadiere dei Carabinieri in congedo e figura simbolo dell’Arma. Con la sua scomparsa l’Italia perde non soltanto il carabiniere più longevo del Paese, ma anche una preziosa testimonianza vivente di oltre un secolo di storia nazionale.

 

Nato a Teramo il 24 aprile 1917, Patani aveva attraversato tutte le grandi trasformazioni del Novecento, conservando fino all’ultimo il ricordo lucido di un’esistenza segnata dal senso del dovere, dall’amore per la divisa e dall’attaccamento alle istituzioni.

 

La sua avventura nell’Arma iniziò nell’agosto del 1936, quando aveva appena 19 anni. Erano anni difficili e destinati a cambiare il volto dell’Europa. Durante il secondo conflitto mondiale svolse il delicato compito di corriere militare, un incarico che lo portò a vivere in prima persona i pericoli della guerra.

 

Sopravvisse ai bombardamenti che colpirono le linee ferroviarie italiane e riuscì a salvarsi anche in uno dei momenti più drammatici dell’occupazione nazista di Roma. Il 24 marzo 1944 sfuggì infatti al rastrellamento collegato alla tragica vicenda delle Fosse Ardeatine. In quel periodo contribuì anche ad attività legate alla Resistenza, partecipando, nel suo piccolo, alla lotta per la liberazione del Paese.

 

Terminata la guerra, proseguì il proprio servizio nell’Arma dei Carabinieri, operando nelle Marche fino al congedo, raggiunto nel 1970 con il grado di brigadiere.

 

l carabiniere più longevo d’Italia, Gerino Patani, festeggiato dalla sa famiglia e dai vertici dell’Arma

Negli ultimi anni era diventato un simbolo non solo per i colleghi dell’Arma, ma anche per l’intera comunità. Lo scorso aprile aveva festeggiato il traguardo straordinario dei 109 anni, ricevendo un omaggio speciale da parte dei Carabinieri.

 

Per l’occasione il comandante generale dell’Arma, generale Salvatore Luongo, gli aveva telefonato personalmente per rivolgergli gli auguri, accompagnati da una lettera e da una giberna in cristallo, dono simbolico riservato a una figura considerata esempio di dedizione e fedeltà ai valori dell’istituzione.

 

La sua storia aveva suscitato attenzione anche a livello nazionale. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva condiviso sui social il video realizzato dall’Arma in occasione del compleanno, definendo quella di Guerino Patani una vita «diventata simbolo di servizio alla Nazione» ed esprimendo gratitudine per il suo esempio.

 

Con lui scompare un uomo che ha visto passare guerre, ricostruzioni, cambiamenti sociali e generazioni intere. Rimane il ricordo di una lunga esistenza vissuta con discrezione, coraggio e spirito di servizio, valori che hanno accompagnato Guerino Patani per oltre un secolo e che oggi rappresentano il lascito più prezioso della sua memoria.

 

I funerali saranno celebrati domani, sabato 27 giugno, alle ore 16 nella chiesa di Sant’Antonio di Padova, a San Benedetto del Tronto, città nella quale viveva da molti anni.

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