Il convegno a Palazzo San Filippo

 

 

di Filippo Ferretti

 

Un appuntamento affollato, incentrato sulla necessità di poter contare sul binomio costituito da sicurezza e legalità. Si è svolto ad Ascoli ieri, 25 giugni, nella sala del Consiglio provinciale di Palazzo San Filippo il convegno organizzato dalla Fillea Cgil Marche, incentrato sulla novità rappresentata dal badge elettronico di cantiere.

 

Tante persone al convegno

L’evento ha sottolineato l’importanza del cambiamento rappresentato da una simile introduzione nei luoghi di lavoro edile, volto ad assicurare qualità del costruito e qualità del lavoro, allo scopo di rigenerare comunità e valorizzare il territorio.

 

Erano presentii rappresentanti sindacali e  istituzioni, come il commissario del Governo per la ricostruzione Guido Castelli, il direttore della Struttura nazionale di prevenzione antimafia Paolo Canaparo, il segretario generale Cgil Marche Giuseppe Santarelli, la presidente di Edilart Marche Elisabetta Grilli, il past president dell’Ance Marche Stefano Violoni, il segretario Fillea Cgil nazionale Angelo Sposato e il presidente della Cassa Edile Ascoli e Fermo Danilo Turla.

 

Un confronto tra istituzioni, parti sociali e rappresentanti del sistema delle costruzioni sui temi della qualità della ricostruzione, che ha permesso di porre attenzione agli strumenti che negli ultimi anni hanno rafforzato trasparenza e controlli, dal Durc di congruità al badge elettronico di cantiere, appunto, una delle innovazioni ritenute tra le più significative introdotte nel sistema della ricostruzione per garantire tracciabilità, sicurezza e legalità.

 

Una rivoluzione per quel che riguarda il controllo degli accessi in cantiere rispetto al passato, una delle innovazioni ritenute tra le più importanti introdotte nel sistema della ricostruzione. A livello locale il convegno ha sottolineato il ruolo della Cassa Edile di Ascoli e Fermo, realtà che si è già organizzata in materia.

 

«Noi ci siamo già attivati e abbiamo prodotto lo strumento per diverse ditte: ora sta per avere luogo una giornata formativa e informativa sul badge, rivolta a tutti gli addetti ai lavori, dalle imprese ai consulenti del lavoro» ha affermato il presidente della Cassa Edile Ascoli e Fermo, Danilo Turla, rivelando numeri che vedono coinvolte in questo cambiamento 1.550 imprese sul territorio, con un totale di 10 mila addetti interessati.

 

«Abbiamo già messo in evidenza il primo badge prodotto e lo abbiamo consegnato al primo lavoratore» ha aggiunto l’imprenditore, evidenziando che il badge avrà un periodo di rodaggio e sperimentazione sino al prossimo 31 dicembre, per poi diventare effettivo.

 

L’obiettivo è quello di ribadire che ricostruire non significa solo restituire edifici e infrastrutture ai territori colpiti dal sisma, ma anche contrastare lo spopolamento delle aree interne e costruire nuove prospettive di sviluppo e occupazione.

 

Durante il convegno, la Fillea Cgil Marche ha ribadito che la ricostruzione può diventare un modello da esportare nel Paese, in grado di unire la qualità delle opere con quella del lavoro e lo sviluppo sostenibile, se si saprà mettere in primo piano il valore delle persone e il futuro delle comunità.

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