Norma “anti-kebab”, il gruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio comunale di Ascoli, composto da Marika Ascarini, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale, e dai consiglieri Lucio Ionni, Claudio Damiani, Etta Cesari, Vincenzo Mancini e Stefano Angelini, interviene nel dibattito sulla legge regionale promossa dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, ribadendo il valore di un provvedimento che punta a salvaguardare il tessuto economico e sociale del territorio.

 

«Qui non c’entra la contaminazione. Qui c’entrano la civiltà, il buon senso e la volontà di tutelare l’identità del nostro territorio». Con queste parole Fratelli d’Italia rivendica la necessità di proteggere le attività storiche delle Marche, considerate un patrimonio non solo economico, ma anche culturale e sociale.

 

«Le Marche hanno una storia – prosegue il gruppo –  un’identità e un patrimonio fatto di botteghe, negozi e attività che da decenni animano i nostri centri storici. Se tutto questo scompare, non stiamo facendo un passo avanti: stiamo semplicemente perdendo ciò che siamo e ciò che vogliamo continuare a essere».

 

Marika Ascarini

Secondo il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia: «C’è chi definisce questa scelta una chiusura. Noi la definiamo responsabilità. Un centro storico senza le sue attività storiche perde la propria anima. Non è soltanto una questione economica: quando chiude una bottega si spegne un pezzo di storia, si indeboliscono le relazioni sociali e viene meno una parte dell’identità della comunità. Sono proprio queste attività ad aver costruito nel tempo il carattere, la cultura e la memoria collettiva delle nostre città».

 

Il gruppo consiliare conclude ribadendo la propria posizione e la volontà di difendere quelle realtà che rappresentano un elemento essenziale della vita dei centri marchigiani: «Noi scegliamo di stare dalla parte di chi ogni mattina apre la propria attività, mantiene vivi i nostri centri storici, custodisce le tradizioni e valorizza i sapori della nostra terra. Se questo significa difendere l’identità delle Marche, allora lo rivendichiamo con orgoglio».

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