La foce del fiume Tronto

Rientra l’allarme sulla qualità delle acque nel tratto di mare prospiciente la Riserva naturale Sentina, in prossimità della foce del Tronto. Gli ultimi controlli dell’Arpam hanno infatti certificato il rientro di tutti i parametri nei limiti di legge, consentendo di archiviare il temporaneo episodio di inquinamento e permettendo al sindaco di firmare un’ordinanza di revoca del divieto di balneazione.

 

La vicenda aveva preso avvio martedì 7 luglio, quando i campionamenti effettuati dall’Agenzia avevano evidenziato una concentrazione superiore ai limiti consentiti di batteri fecali nell’estremo tratto meridionale del litorale sambenedettese. In seguito a quei risultati, il sindaco Nicola Mozzoni aveva disposto, con un’apposita ordinanza, il divieto di balneazione lungo 300 metri di costa. Due giorni più tardi, giovedì 9 luglio, le nuove verifiche hanno però ribaltato il quadro: le controanalisi hanno restituito valori pienamente nella norma, con l’azzeramento degli indici di contaminazione.

 

Che la foce del Tronto rappresenti un punto critico sotto il profilo della qualità delle acque è un dato noto. Non a caso, durante la stagione estiva, vige stabilmente il divieto di balneazione nel tratto di mare a nord dello sbocco del fiume, per una lunghezza di 170 metri. Non è la prima volta che l’amministrazione comunale si trova costretta ad adottare provvedimenti urgenti a seguito del superamento dei parametri di salubrità.

 

Come già evidenziato da Cronache Picene, sarebbero auspicabili controlli ancora più stringenti per ridurre il rischio di nuovi episodi che, nel pieno della stagione turistica, finiscono inevitabilmente per danneggiare l’immagine della Riviera.

 

Balneazione vietata, l’allarme parte da lontano: il mare intorno al Tronto continua a preoccupare

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