Una frase pesante, vergata con un pennarello nero su un cartello di cantiere, ha acceso la polemica e fatto scattare gli accertamenti.

 

Il destinatario dell’insulto è il consigliere regionale Andrea Cardilli, ex sindaco di Colli del Tronto e carabiniere in servizio, contro il quale è comparso un esplicito augurio di morte sul tabellone dei lavori in corso nella parte monumentale del cimitero comunale di Colli del Tronto.

 

L’episodio è emerso nella giornata di oggi (13 luglio), quando lo stesso Cardilli ha pubblicato sui propri canali social la fotografia della scritta, denunciando pubblicamente quanto accaduto. Nel messaggio, oltre al riferimento alla sua professione di carabiniere, viene citato anche il ruolo di consigliere regionale con parole dal chiaro contenuto intimidatorio.

 

Andrea Cardilli

Il consigliere non ha nascosto la propria amarezza, ma ha scelto di rispondere rivendicando il valore delle istituzioni che rappresenta. «Essere carabiniere significa aver giurato fedeltà alla Repubblica e servire lo Stato ogni giorno – ha scritto – Essere consigliere regionale significa aver ricevuto la fiducia di migliaia di cittadini marchigiani».

 

Nel suo intervento, Cardilli sottolinea di non voler cedere alle intimidazioni e di aver ricevuto, nelle ore successive alla pubblicazione del post, numerosi attestati di solidarietà da parte di cittadini, colleghi e amministratori che hanno espresso vicinanza e condannato il gesto.

 

L’esponente regionale richiama poi l’attenzione anche sugli aspetti giudiziari della vicenda, ricordando che le minacce rivolte a un pubblico ufficiale possono integrare ipotesi di reato. Secondo quanto riferito dallo stesso Cardilli, sono già stati avviati gli accertamenti per risalire all’autore della scritta, anche attraverso la verifica delle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nell’area.

 

«Continuerò a svolgere il mio lavoro con serenità e con lo stesso impegno di sempre», afferma il consigliere, ribadendo che episodi di questo genere non condizioneranno la sua attività istituzionale.

 

La vicenda ha suscitato un acceso dibattito sui social network, dove sono comparsi numerosi messaggi di solidarietà nei confronti del consigliere regionale e di condanna per il gesto.

 

L’episodio si inserisce in un clima politico particolarmente acceso che da mesi caratterizza la vita amministrativa di Colli del Tronto. Le tensioni si sono intensificate dopo la scelta dell’ex sindaco di aderire a Fratelli d’Italia, decisione che ha alimentato il confronto politico e dato vita a un vivace dibattito, spesso trasferitosi anche sui social network.

 

In questo contesto matura anche la comparsa della scritta intimidatoria contro il consigliere regionale Andrea Cardilli, sulla quale sono ora in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine.

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