Salaria, il Pd chiede un’ispezione parlamentare sul tratto tra Ascoli e Rieti. Il deputato marchigiano Augusto Curti ha annunciato la richiesta, presentata insieme al gruppo del Partito Democratico alla Camera, affinché una delegazione della Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici effettui un sopralluogo lungo la statale che collega il Piceno con il Reatino.
L’obiettivo è verificare direttamente lo stato di avanzamento degli interventi e fare il punto sulle numerose criticità che da anni interessano l’arteria, in particolare nel versante marchigiano. Cantieri, restringimenti e rallentamenti continuano infatti a condizionare la viabilità quotidiana di residenti, pendolari, lavoratori e imprese.
«Riteniamo indispensabile verificare direttamente l’avanzamento delle opere – spiega Curti – con particolare attenzione alla situazione marchigiana, dove gli interventi finanziati oltre sei anni fa continuano a provocare disagi».
Nel mirino del parlamentare dem finiscono soprattutto la vicenda della galleria di Trisungo, nel territorio di Arquata del Tronto, e le problematiche legate ai lavori nel comune di Acquasanta Terme. Situazioni che, secondo Curti, «confermano la necessità di superare una gestione caratterizzata da sospensioni, rinvii e scadenze spesso rimandate».
Il deputato esprime inoltre sostegno all’iniziativa del sindaco di Arquata, Michele Franchi, che nei giorni scorsi ha lanciato l’allarme sulla situazione della galleria di Trisungo.
«Vogliamo acquisire informazioni puntuali su ogni tratto interessato – aggiunge Curti – dal livello di esecuzione degli interventi agli ostacoli tecnici e amministrativi, fino alle cause dei ritardi e alle eventuali responsabilità».
Per il parlamentare la Salaria resta un’infrastruttura strategica per il futuro delle aree interne. «A quasi dieci anni dal sisma – conclude – questa strada continua a essere fondamentale per la ricostruzione, la mobilità, l’accesso ai servizi e lo sviluppo economico del territorio. Non è più accettabile affidarsi a previsioni generiche o a scadenze destinate a essere disattese».
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