È un video pubblicato sui social da Matteo Hallissey a fornire nuovi elementi sull’episodio avvenuto (nel pomeriggio di mercoledì 12 agosto) nello chalet Stella Marina di San Benedetto.
Le immagini (disponibili qui in fondo) propongono una ricostruzione dell’accaduto sensibilmente diversa da quella inizialmente emersa. Mostrano infatti un confronto particolarmente acceso tra Hallissey, lo streamer Ivan Grieco e il patron dello stabilimento, Giuseppe Ricci.
La discussione, nata nel corso della protesta, sarebbe partita sul piano verbale, con toni molto accesi tra le parti, per poi arrivare in alcuni momenti anche a un confronto fisico. Una circostanza che modifica dunque il quadro iniziale dell’episodio, che in un primo momento era stato descritto come una manifestazione conclusasi senza particolari tensione.
A documentare quanto avvenuto è lo stesso Hallissey, che ha pubblicato il filmato sui propri canali social nell’ambito del tour che sta portando avanti insieme a Grieco sulle spiagge italiane. Nella giornata odierna Giuseppe Ricci ha preferito non commentare l’accaduto, né fornire una propria versione dei momenti più concitati.
La protesta dei due attivisti nasce da una battaglia più ampia sul futuro delle concessioni balneari. Hallissey e Grieco contestano quello che ritengono un sistema che per troppo tempo avrebbe limitato la concorrenza nell’assegnazione delle aree del demanio marittimo e rivendicano il diritto di tutti i cittadini ad accedere liberamente al mare e alla battigia.
La loro iniziativa punta in particolare a sollecitare l’applicazione della Direttiva Bolkestein, chiedendo che le concessioni vengano assegnate attraverso procedure pubbliche, trasparenti e realmente concorrenziali, anziché attraverso proroghe o rinnovi che, secondo la posizione sostenuta dai due attivisti, finirebbero per cristallizzare una situazione ormai consolidata.
Il format della protesta prevede l’ingresso negli stabilimenti con attrezzature da spiaggia e il loro posizionamento sull’arenile, proprio per sottolineare simbolicamente la rivendicazione del libero accesso alla battigia, che resta un’area demaniale e non può essere sottratta alla fruizione pubblica.
«Non ce l’abbiamo con i singoli gestori, ma con un sistema legislativo che da decenni blocca la concorrenza, sottostima i canoni demaniali versati allo Stato e priva i cittadini del libero e dignitoso accesso al mare», è la posizione ribadita dagli attivisti nel corso delle loro iniziative.
Una battaglia che sta generando reazioni differenti lungo le coste italiane. Da una parte Hallissey e Grieco insistono sulla necessità di aprire il mercato delle concessioni e garantire maggiore accessibilità agli arenili; dall’altra i balneari rivendicano gli investimenti effettuati negli anni, il valore delle strutture realizzate e un modello di accoglienza costruito nel tempo, chiedendo certezze sul piano normativo e la tutela delle imprese che operano sul demanio.
Alla Stella Marina, il confronto tra queste due visioni è sfociato in una situazione di particolare tensione. E il video diffuso da Hallissey aggiunge ora un nuovo tassello a una vicenda che, rispetto alla prima ricostruzione, presenta contorni decisamente più conflittuali.















