È un’estate all’insegna delle zanzare quella che sta vivendo San Benedetto. Da diversi angoli della città arrivano segnalazioni e lamentele per la presenza sempre più massiccia degli insetti, favorita da condizioni climatiche particolarmente calde e umide. Un fenomeno che non rappresenta soltanto un problema legato alle punture e al disagio quotidiano, ma che alimenta anche qualche preoccupazione sul fronte sanitario.
Alcune specie di zanzara, infatti, possono essere vettori di malattie esotiche che fino a pochi anni fa erano considerate praticamente sconosciute in Italia. Il risultato è una situazione che coinvolge tanto i residenti quanto i turisti e che spinge l’amministrazione comunale a rafforzare le attività di contrasto.
Sul fronte degli interventi, nel mese di agosto sono già state effettuate tre disinfestazioni, con altrettanti mezzi impegnati nelle ore notturne a nebulizzare l’insetticida nelle diverse zone della città. L’ultimo passaggio è stato effettuato nella notte tra mercoledì e giovedì. Il calendario prevede ora due ulteriori interventi nel mese di settembre, fissati per le notti tra mercoledì 9 e giovedì 10 e tra mercoledì 23 e giovedì 24.
Ma il Comune non intende fermarsi con la fine dell’estate. «Considerando che ormai il clima favorevole alla proliferazione delle zanzare non si limita alla stagione estiva, proseguiremo anche ad ottobre, con un intervento già fissato tra mercoledì 7 e giovedì 8» spiega l’assessore all’Ambiente Stefano Muzi.
A incidere sull’efficacia delle operazioni, secondo l’amministrazione, ci sarebbe anche il progressivo cambiamento dei prodotti utilizzabili. «Da qualche anno nuove normative obbligano a effettuare le disinfestazioni con prodotti più eco-compatibili, dunque meno efficaci rispetto ai precedenti. Probabilmente anche questo, insieme al grande caldo, sta contribuendo alla proliferazione» osserva ancora Muzi.
Il tema, dunque, è destinato a restare al centro dell’attenzione anche nei prossimi mesi. L’aumento delle temperature e l’allungamento del periodo favorevole alla riproduzione degli insetti rendono infatti necessario ripensare le strategie di contrasto. «Quando sarà terminato questo ciclo di interventi – annuncia l’assessore – farò un focus mirato con i tecnici per verificare se ci sono nuove tecnologie per potenziare ulteriormente il servizio».
Le attività di disinfestazione, insieme alla derattizzazione e agli altri interventi di sanità urbana, sono affidate alla Quark Srl di Jesi, azienda che opera da anni sul territorio rivierasco. L’attuale appalto, per un importo complessivo di 30.120,58 euro, è stato affidato alla fine di marzo e ha scadenza il 31 marzo 2027.
In vista del prossimo anno, quindi, l’amministrazione comunale punta a valutare possibili soluzioni per rendere ancora più incisiva l’attività. Anche perché, nonostante gli interventi già effettuati e quelli programmati, restano numerosi gli spazi pubblici nei quali la presenza delle zanzare continua a essere segnalata con insistenza.















