Olga Babina nel 1968: unica donna del consiglio direttivo dell’Eca (Foto tratta dal volume “San Benedetto del Tronto – Aspetti storici, politici e amministrativi – Personaggi” di O. Bizzarri)

 

Più aree pubbliche dedicate alle donne, gli spunti non mancano. Recentemente, l’esponente di Avs-Psi Arianna Cameli ha chiesto all’amministrazione comunale di valutare l’intitolazione del ponte sull’Albula a una figura femminile. Ciò dopo la sollecitazione arrivata dal Circolo dei Sambenedettesi, che proponeva di intitolare quello spazio all’ingegnere Luigi Onorati. 

 

Cameli richiama i dati dell’ultimo censimento disponibile, aggiornato con dati comunali al 2019: le intitolazioni femminili risultavano 37 su 639 toponimi, pari al 5,8%. «Se una bambina camminasse per le vie della nostra città – commenta ancora Cameli – quali nomi incontrerebbe nelle strade, nelle piazze, nei parchi? Quale storia le racconterebbe San Benedetto del Tronto? Una storia fatta ancora, in larghissima parte, di uomini. Le intitolazioni non sono atti neutri: dicono chi riteniamo degno di essere ricordato e quale storia scegliamo di consegnare alle generazioni future».

 

L’esponente della sinistra sambenedettese non fa nomi. Ma, spulciando la storia locale, emergono diverse figure potenzialmente meritevoli di essere citate nella toponomastica urbana. Qualche idea interessante arriva dal ricco volume “San Benedetto del Tronto – Aspetti storici, politici e amministrativi – Personaggi”, scritto dal compianto Otello Bizzarri.

 

Cronache Picene ha selezionato dieci nomi:

 

Olga Babina, nata nel 1897, fu presidente dell’Eca (Ente comunale di assistenza) tra il 1968 e il 1972. Nominata Commendatore della Repubblica per meriti sociali, a San Benedetto si spese per il sostegno delle famiglie in difficoltà.

 

Laurentina “Lari” Giovannetti. Soprano lirico, calcò i principali teatri italiani e internazionali. Pittrice e appassionata sportiva, fu moglie del sindaco Alfredo Scipioni.

 

Adele Ilari, nata nel 1915, fu un’instancabile attivista per i diritti femminili. Si impegnò con forza per la diffusione del periodico Noi Donne, edito dall’Udi, Unione donne italiane, associazione femminile di promozione politica, sociale e culturale senza fini di lucro.

 

Giulia Maria Giovanelli-Liburdi. Insegnante, poetessa e scrittrice, nacque a Urbino nel 1904 e morì a San Benedetto nel 1982. Insignita della medaglia d’oro della Pubblica istruzione, fu vincitrice di numerosi premi di poesia. Era sposata con il noto studioso Enrico Liburdi.

 

Ermenegilda Trevez Luzi, soprannominata “la maestrina del Ponterotto”, nacque nel 1884. Impegnata nella diffusione della cultura, fu scrittrice e poetessa.

 

Imelde Santini Ricci, nata a San Benedetto nel 1857, fu pittrice, decoratrice e medaglista. Molte sue opere sono conservate nella Pinacoteca di Ascoli.

 

Benedetta Ottaviani Merlini, detta “La Panneletta”, moglie e madre di pescatori, fu attiva nell’industria della pesca e delle reti, diventando un emblema della donna sambenedettese dei primi decenni del Novecento.

 

Gisella Acciarri-Fioroni, professoressa, fu la prima preside del liceo-ginnasio “Leopardi”, formalmente istituito nel 1943.

 

Maria Teresa Travaglini, nata nel 1942 e morta nel 2009, fu tra le prime esponenti femminili del Consiglio comunale. Professoressa, ricoprì incarichi pubblici anche come presidente dell’Ente festeggiamenti, dell’Ommi (Opera nazionale maternità e infanzia) e dell’Asilo nido comunale.

 

Suor Maria Gergeraux, superiora delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, insieme ad altre consorelle diede nuovo impulso all’asilo infantile, inaugurato nel 1863, garantendo a tanti figli della San Benedetto più povera un rifugio e un pasto caldo nei mesi invernali.

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