Arrivano importanti rassicurazioni dall’Arpam Picena dopo due distinti interventi di monitoraggio ambientale che, negli ultimi giorni, hanno visto impegnato il personale tecnico dell’Agenzia. Andiamo in ordine cronologico, partendo dall’ennesimo incendio avvenuto all’Adriatica Bitumi di Colli del Tronto.

 

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Sollecitati da alcuni cittadini preoccupati, gli esperti dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale delle Marche hanno effettuato alcuni campionamenti nella zona. Si attendono i risultati delle analisi ma, sulla base dell’esperienza acquisita in situazioni analoghe, non dovrebbero emergere particolari criticità. Questo perché, secondo l’Arpam, le fiamme sono state spente in tempi rapidi, non consentendo l’accumulo in atmosfera di quantità eccessive di agenti inquinanti.

 

Non a caso, dal Comune di Colli non risultano provvedimenti restrittivi, ad esempio, per il consumo di frutta o verdura coltivata nei pressi dell’area interessata dall’incendio. «L’atmosfera è un grande diluitore e, se un incendio viene domato in tempi brevi, non si registrano anomalie particolari per quanto riguarda la qualità ambientale», è la linea dell’Arpam di Ascoli.

 

Un concetto valido anche per lo sversamento di oli minerali avvenuto qualche giorno prima sul litorale sambenedettese. Anche in questo caso, dopo i campionamenti di acqua e sedime, si attendono gli esiti delle analisi che dovranno indicare con chiarezza di quale materiale si tratti. Ma, per quanto interessa la collettività, c’è da sottolineare che il rapido intervento degli addetti ai lavori ha evitato il peggio.

 

Dall’Arpam evidenziano soprattutto l’opera dei vigili del fuoco che, in tempi celeri, hanno posizionato le panne di contenimento nel tratto di mare dove era stato rinvenuto il fusto.

 

In via cautelativa, il sindaco Mozzoni avrebbe potuto emanare un’ordinanza di divieto temporaneo della balneazione. Ma proprio l’intervento rapido e sinergico di uomini e mezzi, compresa la PicenAmbiente, che ha provveduto a ripulire la spiaggia, dovrebbe aver pesato nella scelta del primo cittadino di non adottare un simile provvedimento.

 

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