Dal mercato estivo, almeno nello slot tradizionale che chiude ad inizio settembre, per l’Ascoli non è arrivato il terzino destro. Ciò significa che bisogna fare di necessità virtù e continuare con la soluzione Tommaso Milanese. Facciamo un gioco, allora. Carichiamo su ChatGpt i suoi dati raccolti nelle prime due partite di Serie B, chiedendo se può essere una soluzione su cui fare affidamento. Non ignoriamo comunque le voci del possibile arrivo dello svincolato Lorenzo Venuti. Classe ‘95 della Sampdoria.

 

Partiamo dalla trasferta al “Bentegodi” di Verona, dove il rendimento non era stato particolarmente convincente. Milanese ha chiuso la partita con 16 passaggi riusciti su 26, pari al 62%, e con 13 palloni persi in 40 tocchi. Un dato che evidenzia una certa difficoltà nella gestione del possesso in quel ruolo. Anche nella fase difensiva non erano arrivati numeri particolarmente brillanti: 5 duelli difensivi (soltanto 2 vinti), 2 contrasti, 1 intercetto e 2 recuperi. A questi si aggiungeva un errore che aveva portato a un tiro. Non significa non saper difendere, ma che deve prendere confidenza con alcuni aspetti del ruolo.

Tommaso Milanese salito a quota quattro gol in campionato (foto Ascoli Calcio)

 

E davanti? Anche qui, poco o nulla: zero dribbling, zero tiri, zero occasioni create, zero cross e 1 passaggio chiave. Quelli che mettono i compagni nella condizione di calciare in porta. Il dato dei 7 passaggi progressivi racconta comunque un giocatore non completamente passivo. Sicuramente meno incisivo rispetto alla scorsa stagione, e nonostante il gol in Coppa Italia al Potenza.

 

Contro la Carrarese il quadro cambia. Milanese parte ancora titolare sulla fascia destra e gioca 58 minuti, prima di lasciare il posto ad Andrea Oliveri. In meno di un’ora arriva a 62 tocchi (a Verona 40 in 90’), ma soprattutto cambia la qualità del suo possesso: 45 passaggi riusciti su 49: 92%. E le palle perse scendono da 13 a 9 nonostante il numero di palloni giocati sia nettamente superiore in rapporto ai minuti disputati.

 

Heatmap di Milanese contro laCarrarese

Guardando insieme numeri e heatmap, non emerge un terzino tradizionale che prende palla e punta sistematicamente l’uomo, arriva sul fondo e mette palloni in area. Ma un giocatore che partecipa alla costruzione, si fa trovare per ricevere e prova a far progredire l’azione attraverso il passaggio.

 

Però nelle due partite ha chiuso con: 0 dribbling, 0 tiri, 0 occasioni create e 0 cross. Soltanto 1 passaggio chiave tentato. Diventa un limite se all’esterno destro viene richiesto anche di garantire ampiezza, sovrapposizioni e presenza negli ultimi trenta metri.

 

L’Ascoli può stare tranquilla? , ma non ancora del tutto. Milanese è un centrocampista che sta imparando a fare il terzino senza rinunciare alle proprie caratteristiche. E forse è proprio questa la scommessa.

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