Un viaggio lungo cinquant’anni. E’ quello che riguarda le radio libere, nel momento in cui la Rai smise di avere l’esclusiva di trasmettere via etere sul territorio nazionale grazie ad una sentenza che proprio nell’estate del 1976 permise alla Corte Costituzionale di dichiarare illegittimo il monopolio per la diffusione, processo che in realtà era già iniziato in precedenza da varie esperienze illegali, con radioamatori intenti a trasmettere senza autorizzazioni in fondaci e garage.
Ascoli ha inteso celebrare questo anniversario che permise a milioni di persone, giovani soprattutto, di esprimersi attraverso la musica e l’intrattenimento, ma anche mediante un pensiero più libero, indipendente, con un coinvolgimento di matrice politica, sociale, anche religiosa.
L’appuntamento che ha scelto Ascoli per ricordare questa svolta così importante per il costume e l’informazione nazionale, ha visto in piazza del Popolo alcune delle emittenti più rappresentative dell’attuale panorama italiano coinvolte in collegamenti in diretta e un evento pomeridiano in grado di ripercorrere non solo l’evoluzione avvenuta nel nostro paese, coordinata dal conduttore Rai Paolo Notari con ospiti del calibro del giornalista Amedeo Goria, degli speaker Federica Gentile e Alvin Crescini, dello scrittore Dario Salvatori, dello storico direttore artistico di Radio Subasio Sergio Menghini. L’evento ha ricordato anche l’eccezionale supporto offerto dalle emittenti della provincia di Ascoli in questi cinque decenni di vita.
Si tratta di un fenomeno che in tutta la provincia coinvolse decine e decine di emittenti via FM, dando vita anche a manifestazioni canore importanti e che, soprattutto, impose personaggi che poi si sono imposti a livello nazionale. Se la prima radio libera a trasmettere nel Piceno fu Radio 102 a San Benedetto, poi dismessa nel 1979, ad Ascoli ad aprire i battenti anticipando tutte le altre fu Radio Ascoli, ancora in vita e Radio Città Campagna a Fermo, esauritasi nell’80, seguita subito dopo da Radio Fermo Uno, attualmente Radio Fm Uno.
Tutto il territorio provinciale ha visto in questi dieci lustri dare vita a radio private in ogni angolo del territorio. Il capoluogo piceno è stato l’ambito più affollato con 14 emittenti:– dalle piccole come Radio Ponte Solestà, Radio Minor e Radio Lumaca a quelle ideologiche quali Radio Era e Radio Cento Torri, con le emittenti di evasione maggiormente seguite, Audiomarche, Radio Antenna Picena, Radio Blu, Radio Idea Stereo, Radio Centro Diffusione Italia.
Sino a quelle nate nella seconda parte del periodo: Radio Fantasy, Radio Cinque, Radio Blu Line. Non poche neppure a San Benedetto: L’Altra Radio, Radio Ponte Marconi, Radio Luce, Radio Base Palma, Prima Rete Sambenedettese, Radio Riviera Sound, Radio Charly, Radio Life, R9 e Radio Azzurra.
Eccezionale per l’esiguità del territorio anche le realtà in FM cresciute intorno ad Ascoli: Radio Christus, Radio Gamma Sound, Radio Arcobaleno, Radio Pagliare Popolare a Spinetoli; Radio In a Maltignano; Radio Domani a Porchia e in particolare Radio Aut a Francavilla d’Ete, che per alcuni decenni ha rappresentato un fenomeno popolare di dimensioni eccezionali, grazie alle capacità di Giancarlo Guardabassi, scomparso nel 2024.
All’epoca, molto seguite anche le radio di Grottammare (Radio Costa Adriatica, Radio Creativa, Radio Galassia) e Cupramarittima (Radio Stereo, Radio Virginia International). Una presenza importante è stata rappresentata anche dalle emittenti più lontane dal capoluogo piceno: Radio Cosmo International a Monsampietro Morico, Radio Karota e Radio Canale 7 a Montappone, Radio Sound a Lepedona, Radio Onda Stereo a Monterubbiano, Radio Amandola, sino alle radio fermane: Radio Orizzonte e Onda Radio Italia proprio a Fermo; Radio Centro Italia, Radio West e Radio Quattro a Porto San Giorgio; Radio Sem a Sant’Elpidio a Mare; Radio Alfa Centauri, Radio Faleria, Radio Fm, Marche Radio Uno e Radio Attiva a Porto Sant’Elpidio.
E anche se il tempo a disposizione è stato troppo veloce per ricordare tutti coloro che da speaker locali di successo sono diventati famosi fuori dai confini, è d’obbligo almeno menzionare alcuni tra i più famosi: come Paolo De Bernardin, che da Radio Stereo 102 in Riviera è diventato giornalista e conduttore radiofonico in Rai; come Massimo Pasquali che è passato dalle file di Radio Era ad essere autore nazionale di format tv come “Grande Fratello” e “Furore”; come Simona Forlini, che dalla consolle di “Radio Blu” arrivò sul set del”Grande Blek” di Giuseppe Piccioni; come Massimo Cappelli, diventato regista cinematografico di successo in seguito alla conduzione di programmi presso Radio Centro Diffusione Italia.
E come dicevamo, impossibile non rammentare la figura del compianto Guardabassi, voce storica di Radio Aut, per un lungo periodo anche protagonista in radio alla Rai con il programma dedicato alle hit parade, sino a diventare persino volto tv con la conduzione del festival di Sanremo nel 1976.



















