Un passo in avanti significativo per la diagnostica pediatrica e un segnale forte di alleanza tra Sanità pubblica e Terzo Settore. L’unità operativa complessa di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale “Madonna del Soccorso” si arricchisce di una nuova, fondamentale tecnologia: un ecografo di ultima generazione donato dalla storica associazione “Il Sole di Giorgia”.

 

Questa mattina, presso il nosocomio sambenedettese, si è tenuta la cerimonia ufficiale di consegna alla presenza del direttore generale dell’Ast di Ascoli, Antonello Maraldo, del primario del reparto, Ermanno Ruffini, e del presidente del sodalizio, Marco Giacoboni.

 

La cerimonia ufficiale di consegna

Il nuovo macchinario, un Samsung HS50 del valore di circa 15.000 euro, rappresenta un salto di qualità per l’attività clinica quotidiana. Compatto, maneggevole e dotato di monitor ad alta risoluzione, l’ecografo è equipaggiato con due sonde specifiche (lineare e microconvex) e relativa stampante.

 

Grazie a queste dotazioni, i medici della Pediatria potranno eseguire indagini ultrasonografiche su molteplici distretti corporei — dall’encefalo all’addome, dal collo al torace, fino ai tessuti cutanei e pelvici — garantendo una copertura diagnostica completa per neonati, bambini e adolescenti.

 

Il primario Ermanno Ruffini ha sottolineato il valore clinico e umano dell’iniziativa, nata da una sua specifica richiesta avanzata nei mesi scorsi per valorizzare le competenze del rinnovato staff medico: «L’associazione “Il Sole di Giorgia” e il suo presidente Marco Giacoboni hanno risposto con uno straordinario gesto di solidarietà. L’ecografia rappresenta ormai lo stetoscopio del futuro: uno strumento non invasivo, eseguibile direttamente al letto del paziente e privo di rischi, fondamentale per ottenere risposte in tempo reale nei piccoli assistiti. Grazie a questa donazione, non solo miglioreremo l’iter diagnostico per i pazienti ricoverati, ma porremo le basi per l’attivazione di un servizio ambulatoriale dedicato».

 

Accanto al plauso per il gesto benefico, la giornata ha offerto lo spunto per una riflessione strategica sul futuro dei rapporti tra sanità pubblica e mondo del no-profit. Il direttore generale dell’Ast di Ascoli, Antonello Maraldo, ha colto l’occasione per tracciare una nuova rotta gestionale: «Ringrazio l’associazione per l’ennesima dimostrazione di vicinanza, che non sarà l’ultima come confermato dal presidente Giacoboni. Credo sia giunto il momento di cambiare paradigma. È ora di pensare alla costituzione di una struttura permanente, una vera e propria fondazione modellata sull’esperienza di eccellenze come il Salesi o il Meyer. L’obiettivo è gestire in modo coordinato, sinergico ed economicamente solido le attività che affiancano la struttura pubblica, dalle donazioni di apparecchiature ai progetti di ricerca. Dobbiamo promuovere questo percorso coinvolgendo gli enti territoriali e il tessuto imprenditoriale locale, nel pieno rispetto della normativa del Terzo Settore». 

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