L’Empoli porta con sé diversi interrogativi. Il rendimento delle prime sei giornate ha evidenziato difficoltà soprattutto nella fase difensiva, mentre il recente cambio in panchina rappresenta un possibile punto di svolta per una squadra chiamata a ritrovare continuità. Sabato “Del Duca”, dunque, il Picchio si troverà di fronte un avversario in cerca di risposte, ma anche potenzialmente pronto a reagire.

Il giornalino uscito in occasione di Ascoli-Empoli, Seria A 1986: finì 1-0 per i toscani con gol di Zennaro
La classifica fotografa un avvio complicato con 6 punti conquistati in sei partite: due vittorie e quattro sconfitte.
La novità più importante è rappresentata dall’arrivo di Matteo Andreoletti, chiamato a raccogliere una squadra che aveva bisogno di invertire la rotta dopo le dimissioni di Pagliuca. Il tecnico ha esordito nella sconfitta interna per 2-4 contro il Palermo, una partita nella quale l’Empoli ha mostrato alcune fragilità che il nuovo allenatore dovrà provare a correggere.
Il mister ha confermato il 3-5-2, un modulo che fa suonare gli allarmi all’Ascoli. Una circolazione rapida del pallone potrebbe mettere alla prova gli equilibri della retroguardia a tre. Il cambio in panchina, tuttavia, impone cautela.
Il principale segnale rosso riguarda la fase difensiva: finora i toscani hanno incassato dieci reti, una media di 1,67 gol a partita. Ancora più significativo è il dato relativo alle conclusioni concesse agli avversari: 18,7 tiri a gara (fonte saragol).
Anche il possesso palla medio, attestato intorno al 44%, e le circa 9,5 conclusioni effettuate a partita offrono un quadro di una squadra che finora non ha dominato sistematicamente le gare.
Nonostante le difficoltà collettive, l’Empoli può contare su individualità da non sottovalutare. Tra queste c’è Bogdan Popov, giovane attaccante che ha già trovato la rete due volte nelle prime sei giornate, dimostrando di poter incidere anche con un minutaggio limitato. La sua capacità di sfruttare gli spazi in area lo rende un giocatore da seguire con attenzione. Un altro è Edoardo Saporiti.
Tanti invece gli assenti presunti. Stando a quanto riportato da La Nazione, non dovrebbero essere della gara: Distefano, Ceesay e Romagnoli. Ma le ultime ore saranno decisive per prendere la decisione.
Come detto anche da Tomei in conferenza, l’Ascoli dovrà evitare di considerare i numeri dell’avversario una garanzia. Il cambio di allenatore può modificare atteggiamento, scelte e gerarchie, e una squadra reduce da una sconfitta pesante potrebbe presentarsi al “Del Duca” con la necessità di reagire immediatamente.
Capitolo precedenti, i bianconeri sorridono. Sono 20 quelli ufficiali: 4 in Serie A, 10 in B e 6 in C. Il bilancio complessivo come detto è favorevole al Picchio, che ha conquistato 9 vittorie, a fronte di 7 pareggi e 4 successi toscani. Anche il dato realizzativo premia i marchigiani: 21 reti segnate contro le 13 dell’Empoli.
L’ultimo scontro al “Del Duca” fu storico per entrambi. Al termine della sfida dell’1 maggio 2021, valida per la trentacinquesima giornata, a vincere fu il Picchio 2-0 grazie a Dionisi e Bajic in quella stagione che terminò con una salvezza da brivido per i bianconeri e la promozione in Serie A dell’Empoli.



























































