di Luca Capponi 

Eppure sull’opuscolo che migliaia di ascolani hanno avuto alla consegna dei kit, nonché sul sito di EcoInnova (ma anche su quello di Ascoli Servizi Comunali), c’è scritto in bella evidenza: “Il servizio di raccolta sarà sospeso nei giorni festivi”.

Ma per alcuni (molti) incivili cittadini il messaggio non è ancora chiaro. Esempio lampante, uno dei tanti, quanto accaduto durante il ponte dell’Immacolata. Diverse zone della città, soprattutto in centro, sono state invase dai rifiuti di ogni genere, con un conseguente effetto “bidonville” da accapponare la pelle. Una vera giungla di maleducazione, composta da diverse specie: c’è chi, nel dubbio, non abbandona i sacchetti (plastica, carta, ma anche indifferenziato) davanti al proprio portone ma…un po’ più in là, quasi a scaricarsi la coscienza; altri invece credono, chissà perché, che il servizio sia attivo anche nei giorni rossi, mentre altri ancora suppongono che vista la sospensione nei festivi, gli operatori passino il giorno successivo, forse per concessione divina.

Risultato: rifiuti a zonzo libero l’8 dicembre, rifiuti il giorno successivo, rifiuti oggi che è domenica, una vera festa all’aperto del rifiuto. E del degrado. Basterebbe un clic per avere le idee più chiare e non contribuire a rendere la città un esempio di cafonaggine, doppia nel caso delle vie del centro meta di turisti e visitatori. Basterebbe leggere, ma in tempi di social e selfie, forse, è chiedere troppo.

 

 

 

 

 

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