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“Muri a perdere”,
l’arte che non dimentica

ROCCAFLUVIONE - Parte il progetto sinergico tra gli artisti ascolani Andrea Tarli AT e Urka, e l'associazione culturale Defloyd. Obiettivo: attraverso la pittura murale, riaccendere i riflettori sulle zone montane colpite dal sisma e a rischio oblio
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La pittura murale come veicolo di rinascita sociale e culturale. Tra denuncia e speranza per il futuro di un territorio già provato ed ora messo a dura prova dal terremoto. Si chiama “Muri a perdere” ed è il progetto che nasce dalla sinergia tra gli street artists ascolani Andrea Tarli AT e Urka, e l’attivissima associazione culturale Defloyd.
L’edizione zero vede la collaborazione del Comune di Roccafluvione e si svolgerà in quattro distinti interventi previsti per il 18-22 dicembre e per l’11-14 gennaio: Tarli AT, Urka e ICKS dipingeranno sulle pareti esterne di un’abitazione situata nella frazione di Colleiano. L’edificio, che ha svolto per anni la funzione di punto di ritrovo per i giovani residenti, negli ultimi tempi ha ospitato gli operatori della Protezione Civile giunti nella zona per l’emergenza post sisma.

Mulino Arena

Il quarto intervento pittorico sarà effettuato dall’artista UNO su un piccolo rudere di proprietà privata, un vecchio rimessaggio crollato dopo il terremoto, situato nella località Mulino Arena. Il progetto punta al rilancio delle aree picene colpite duramente dagli eventi sismici, al fine di testimoniare che, a distanza di un anno, nonostante la situazione, soprattutto nelle zone montane, risulti essere disastrosa, la vita nelle comunità colpite continua. “Muri a perdere” vuole riaccendere i riflettori su ciò che è stato fatto e su quello che si può e deve ancora fare, cercando quindi di riportare l’attenzione e la curiosità su quei luoghi quasi dimenticati dall’opinione pubblica.


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