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Ricostruzione e fondi agli sfollati,
il Pd si scaglia contro Castelli:
«Accusa per coprire la sua incapacità»

ASCOLI - Il segretario dem rimanda al mittente le critiche del centro destra: «Parlano di inesistenti ritardi senza assumersi le responsabilità. La nuova legge sulla ricostruzione è stata votata in Consiglio regionale anche da Forza Italia»
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Dopo le bordate del sindaco sulle nuove regionali per la ricostruzione, arriva la dura risposta del segretario comunale del Pd Angelo Procaccini: «Il centrodestra ascolano, completamente incapace di governare, prova a fare l’opposizione e anche in questo si dimostra fallimentare. L’incapacità amministrativa è ormai superata solo dalla bravura nell’ inventare falsità. Sappiamo che da qui fino a marzo attaccare il PD dicendo falsità sarà il passatempo per molte forze politiche ma non possiamo nascondere dietro la parola burocrazia la scarsa capacità di un’amministrazione ormai guidata da un uomo solo al comando che, accentrando tutto sul suo ego, non riesce più a tenere in piedi la baracca! Il sindaco preferisce intervenire sulla stampa anziché svolgere un ruolo istituzionale di guida a sostegno morale per la città e l’intero territorio colpito dal sisma».

Angelo Procaccini

Procaccini scende nei particolari: «Facciamo chiarezza sulla ricostruzione -afferma- La legge che tratta le “Nuove norme per le custruzioni in zone sismiche nella Regione Marche” è stata approvata in Consiglio regionale, anche da Forza Italia, e prevede per i Comuni sopra a 5000 abitanti, oltre a poter gestire internamente le autorizzazioni sismiche, possono facilitare il procedimento utilizzando risorse della provincia o affidando tale compito a consulenti esterni scelti in collaborazione con gli ordini professionali. È pura demagogia accusare la legge di rallentare la ricostruzione nella quale è previsto che le pratiche di ricostruzione e il parere sismico vengano gestiti direttamente dagli uffici locali per la ricostruzione e non dal comune».
Anche sul contributo per l’autonoma sistemazione, Procaccini accusa: «Se ad Ascoli non arriva è per incapacità degli amministratori comunali! -dice-  Con il decreto n. 1878 del 22 dicembre 2017, la Regione Marche ha liquidato tutti i CAS richiesti dai Comuni con le rendicontazioni avvenute entro le ore 14.00 del 22 dicembre stesso; le precedenti richieste erano state tutte evase con analogo decreto del 19 dicembre. Il Contributo di Autonoma Sistemazione è erogato dai Comuni di residenza i quali vengono rimborsati dalla Regione. La Regione Marche ha provveduto a liquidare ai Comuni tutte le richieste pervenute nel 2017 e pertanto la responsabilità di eventuali ritardi è da imputare esclusivamente alle amministrazioni comunali. Alcuni residenti del Comune di Ascoli Piceno hanno lamentato il mancato pagamento di tali contributi e qualche amministratore comunale, invece di rimediare alle proprie mancanze e assumersene le responsabilità, ha preferito spostare l’attenzione su inesistenti ritardi della Regione Marche. Non è la prima volta che esponenti del governo cittadino si cimentano in affermazioni ambigue e lontane dalla verità per gettare fango e tentare di nascondere le inadempienze e l’immobilismo del sindaco e del suo esecutivo. Il PD invece informa i cittadini e comunica con gli atti perché non ha bisogno di inventare bufale».

Ricostruzione delegata ai Comuni, scintille Castelli-Ceriscioli


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