Dopo la partita la delusione è disegnata sul volto del presidente Franco Fedeli (Foto Alberto Cicchini)

di Benedetto Marinangeli

«Il primo posto è un sogno nel cassetto». E’ un po’ deluso il presidente Franco Fedeli che motiva così la sua esternazione. «Se in casa non arrivano le vittorie non si va da nessuna parte. Noi pareggiamo mentre il Padova vince 3-1 con il Santarcangelo. Ciò che è accaduto lo scorso anno con la Cremonese, credo che oggi difficilmente possa ripetersi  un caso del genere. Un punto che non serve né a noi, ma neppure alla Reggiana».

Fedeli passa, poi, ad analizzare la gara della sua Samb. «Nel primo tempo – dice – ho visto una grande squadra ma che, però, non è riuscita a concretizzare tutta la mole di gioco creata. Nella ripresa, invece. È stata una partita giocata alla pari. Il fatto è che sopravvalutiamo sempre l’avversario. Non dobbiamo dire che la Reggiana è più forte di noi, perché poi i ragazzi scendono in campo intimoriti. Per questo motivo dobbiamo pensare solo a noi stesi. Però oggi ci è mancata solo la stoccata finale. Purtroppo quando bisognava compiere il salto di qualità non l’abbiamo fatto. Debbo anche dire che gli acquisti di gennaio sono stati buoni».

Fedeli, infine, risponde così alla notizia secondo cui il patron di Globo Di Nicola sarebbe interessato all’acquisto della Samb. «Basta una voce per scrivere di tutto. Non c’è alcuna notizia da tirare fuori».

Poi è la volta di Eziolino Capuano. «Non sono arrabbiato – commenta – perché non abbiamo vinto perché abbiamo stracciato la Reggiana. Mi adiro, invece, quando vedo egoismo da parte di alcuni dei miei. Va bene le parate del portiere e la sfortuna  ma tirare da trenta metri quando c’era Rapisarda solo sulla corsia destra mi fa estremamente inc… are. E chi se ne è reso responsabile la pagherà caro. Si gioca per la squadra non per se stessi. Comunque si è vista una bellissima Samb. Abbiamo pressato no alto ma altissimo la Reggiana, impedendo ai nostri avversari di palleggiare. Siamo stati devastanti. La classifica? Non la guardo. Sul gol annullato non ho potuto vedere se ci sia stato fallo o fuorigioco e se lo dicessi sarei un ipocrita. So solo che il segnalinee aveva dato il gol ed al termine del primo tempo gli ho detto che doveva dirlo all’arbitro. Però debbo anche dire che a Padova c’è stato un gol in fuorigioco di sette metri, contro il Pordenone non ci è stato dato un rigore netto. E’ un susseguirsi di episodi che ci vedono protagonisti sfortunati. Probabilmente diamo fastidio».

La palla passa al capitano Diego Conson. «Il gol di Miceli – dice – ci è stato annullato per un fallo in area di Di Pasquale. E’ stata, comunque, una grande prestazione da parte di tutta la squadra. Lavoriamo in modo maniacale sugli avversari sin dal primo giorno della settimana ed i frutti si vedono in campo. Da questa gara usciamo ancora più consapevoli del nostro potenziale. Essere il capitano della Samb mi dà emozioni forti».

E’ poi la volta di Nicola Bellomo. «Ci è mancato solo il gol vittoria – afferma l’ex Alessandria, tra i più positivi – anche se l’avevamo realizzato con Miceli ma l’arbitro lo ha annullato per un fallo in area che io non ho visto. Mi sono trovato subito bene con gli schemi del mister e i compagni di squadra, mettendomi subito a disposizione di tutti. Non dobbiamo guardare la classifica ma ce la giocheremo fino alla fine. C’è l’esempio dell’ Alessandria dello scorso anno che si fece recuperare tantissimi punti dalla Cremonese. Il mio passato? Non lo guardo. Oggi sono molto contento di avere scelto la Samb. Da due anni tra infortuni e scelte azzardate mi ritrovo a fare ripartire da zero la mia carriera. Sono convinto che se sto bene posso tornare in serie A. Ora riparto con la maglia rossoblù e sono felice».

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