Spiagge libere, libertà di sporcare. Sotto il caldo sole estivo continuano a emergere le conseguenze dei gesti incivili di quanti non hanno rispetto per il bene pubblico. Come già evidenziato da Cronache Picene poche settimane fa, i tratti di litorale non in concessione vengono spesso utilizzati come vere e proprie discariche.

 

La situazione nella spiaggia libera tra le concessioni 1 e 2

Un nuovo esempio arriva dall’arenile libero compreso tra le concessioni balneari numero 1 e 2, nella zona nord del litorale sambenedettese. Lì, sotto l’ombra di una palma, campeggiano quelli che, a una prima occhiata, sembrano scarti edili: pezzi di mattoni e pietre di vario tipo, il tutto sormontato dal copertone di un mezzo pesante. Forse si tratta di materiale spiaggiato dopo una mareggiata. In ogni caso, chi si è preso la briga di trasportarlo fin quasi al lungomare avrebbe potuto compiere un ulteriore piccolo sforzo e conferirlo correttamente in un centro di raccolta o smaltirlo secondo le modalità previste.

 

Una “cartolina” ben poco invitante per le tante persone che utilizzano quel passaggio per raggiungere il mare. La PicenAmbiente, società che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in Riviera, fa il possibile per mantenere in ordine le spiagge. Sono programmati interventi periodici e puntuali di pulizia ma, purtroppo, il lavoro degli addetti alla nettezza urbana si scontra quotidianamente con l’inciviltà di chi continua a non rispettare le più elementari regole del decoro urbano.

 

Le spiagge libere rappresentano un patrimonio di tutti e il loro decoro dipende anche dai comportamenti dei singoli cittadini. Bastano pochi gesti di responsabilità, come riportare con sé i propri rifiuti o conferirli correttamente, per preservare un bene comune e garantire un ambiente pulito e accogliente per residenti e turisti.

 

Nel 2024, lungo tutto il territorio sambenedettese, gli ispettori ambientali di PicenAmbiente hanno accertato 282 violazioni al regolamento sul conferimento dei rifiuti. Le sanzioni elevate hanno determinato un introito complessivo di 36.776 euro per le casse comunali. Le infrazioni più frequenti riguardano il conferimento di sacchi di rifiuti indifferenziati, i cosiddetti “sacchi neri”, contenenti materiali che avrebbero dovuto essere differenziati. Seguono l’abbandono di rifiuti ingombranti e il conferimento di potature senza la preventiva prenotazione del servizio di ritiro.

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