
La piscina di Ascoli
Gestione della piscina comunale “sotto osservazione” per la ripartizione degli spazi alle società agonistiche e i problemi sanitari. Anche alla luce del clamoroso caso (stigmatizzato anche dal ct Sandro Campagna) della pallanuoto costretta ad emigrare altrove, è scattata l’interrogazione consiliare da parte di Pd e Udc. In particolare i capigruppo Francesco Ameli (Pd) e Francesco Viscione (Udc) vogliono capire “quanto sta accadendo in merito alla gestione affidata per 14 anni ad una società con sede a Grottammare”. «L’interrogazione -spiegano i firmatari- ha preso corpo dopo che a mezzo stampa si è appresa la presenza di agenti patogeni presso l’impianto di balneazione (ora riaperto). Il focus delle domande verte però in particolare sul rispetto del bando di gara, sul piano delle attività, gli spazi utilizzabili e la conseguente distribuzione per le attività del piano. Si chiede inoltre se viene ad essere garantita la ripartizione del 40% delle corsie per le attività delle associazioni o società sportive che ne facciano richiesta per organizzare le proprie attività, e se vengano riservati spazi sufficienti per tutte quelle che svolgendo attività a livello agonistico, ne hanno necessità con maggiore intensità durante la fase di preparazione delle gare tanto per gli allenamenti. Un’attenzione quindi che mira a garantire tutte le realtà esistenti nel nostro territorio affinché l’impianto natatorio possa esser considerato “risorsa pubblica”». L’azione portata avanti dai due partiti si inserisce all’interno di una più amplia azione di “sorveglianza” circa la situazione degli impianti sportivi insistenti nel comune di Ascoli Piceno. «Ad oggi purtroppo sono molte le lamentele che giungono dalle associazioni sportive circa la trascuratezza degli impianti -fanno notare anche gli esponenti di Udc e Pd- Apprendiamo invece con soddisfazione il contributo di euro 75000 che la Regione Marche ha destinato per la riqualificazione della Palestra Orlini. Gli interventi riguarderanno la struttura in tutte le sue parti, con particolare attenzione alla realizzazione di nuovi ingressi ed uscite di sicurezza, alla riorganizzazione del blocco dei locali di servizio, il rifacimento e la messa a norma degli impianti».
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