Una bella notizia, in mezzo a tanta fatica nel ripartire, arriva da Pescara del Tronto. Nella frazione di Arquata, in cui il terremoto non ha lasciato nulla dietro di sé, sta per partire a pieno regime la “Cittadella delle attività”, un piccolo cento commerciale con tanto di, tra gli altri, ristorante, bar tabacchi, alimentari, macelleria e persino un dentista.
In un luogo dove c’erano solo detriti e macerie, e per la burocrazia catastale la dicitura “Lotto numero 7”, l’impegno della Cna di Ascoli ha fatto sì che da uno scenario di abbandono e desolazione si arrivasse a mettere in piedi un altro mattoncino per la ripartenza delle zone terremotate del Piceno.
La struttura è infatti pronta, non a caso sono appena state consegnate le chiavi al sindaco di Arquata Petrucci e, con il collaudo di legge, la sua operatività diventa completa. Le aziende stanno lavorando, ognuna in base alle proprie esigenze produttive, per allestire gli spazi e, contestualmente, avviare le proprie attività, di servizi, di commercio e di artigianato.

La struttura che ospiterà il centro commerciale di Pescara
La Cna di Ascoli, completata l’azione di regia del progetto, esprime soddisfazione per il fatto che già da subito le imprese in possesso di benestare per la delocalizzazione, e pronte per quanto riguarda l’organizzazione aziendale, possano riavviare la propria attività, in attesa dell’inaugurazione ufficiale che definirà nei modi e nei tempi il Comune.
«Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito a realizzare quello che, subito dopo la seconda ondata di scosse che hanno completato la tragica opera di distruzione operata dalla natura, era parso un sogno. -spiegano dalla Cna- Un sogno da realizzare, però, non solo con la fantasia ma con azioni concrete. Adesso, con la consegna simbolica delle chiavi al Comune e, nel concreto, con la consegna dei locali ai vari operatori che animeranno questo piccolo ma completo centro commerciale montano, il sogno è diventato realtà».
Impegno e solidarietà che hanno coinvolto tutta Italia. Pirelli, con una raccolta di fondi fra i propri dipendenti degli stabilimenti italiani (a cui si è aggiunta una specifica donazione – di pari importo rispetto a quella raccolta fra le maestranze – fatta dall’azienda). Quindi la Cassa di Sovvenzioni e Risparmio tra il Personale della Banca d’Italia. E ancora, la Croce Rossa Italiana, con un ulteriore intervento economico che ha consentito di realizzare l’ultima parte dei lavori, ovvero l’approntamento di tutta la parte impiantistica della struttura. Quindi Regione Marche e Comune di Arquata del Tronto, titolari delle azioni necessarie per l’urbanizzazione del sito. E così che si sono incrementati – giorno dopo giorno, grazie all’azione di informazione e di stimolo operata dalla Cna Picena – i fondi per il completamento e l’operatività della “Cittadella delle attività”, che sarà per la comunità un centro produttivo e di servizi. Nel dettaglio la struttura ospiterà le seguenti strutture: Bracciani (ristorante), Ciabattoni Maria Polisia (bar tabacchi), Giovanni De Angelis (consorzio alimentare), Di Vittori (generi alimentari), Speca (dentista), Filotei (macelleria), Cna (centro servizi alle imprese e alle persone), Cri (punto di riferimento ambulatoriale e di assistenza sociale), Paradisi (impresa edile).
«Per la realizzazione della struttura -conclude la Cna- sono stati utilizzati materiali a basso impatto ambientale. Inoltre l’efficienza energetica è garantita da una pannellatura all’avanguardia. Infine, il legno garantirà il massimo della resistenza possibile da un punto di vista antisismico».














