La prematura scomparsa di Claudio Flamini, sindaco di Maltignano, ha gettato nel dolore l’intera comunità locale e il panorama politico del Piceno. Il primo cittadino si è spento dopo aver combattuto con dignità e coraggio contro una grave malattia, restando legato al proprio ruolo istituzionale fino all’ultimo. Il funerale si terrà giovedì 9 luglio alle 17 nella chiesa di Santa Maria delle Grazie di Maltignano. Il feretro si trova attualmente presso la casa funeraria “Damiani” in via dell’Aspo, dove i fedeli potranno rendergli l’ultimo omaggio.
Nelle ore successive alla tragica notizia, si è sollevata un’unanime ondata di cordoglio da parte di rappresentanti istituzionali, membri della giunta regionale, colleghi sindaci e forze politiche, che hanno voluto ricordare lo spessore umano e la dedizione dell’amministratore.
Tra i primi a esprimere profonda commozione è stato il senatore Guido Castelli, commissario straordinario alla ricostruzione sisma, che ha sottolineato il legame viscerale tra Flamini e il suo territorio: «In momenti come questo, le parole faticano a colmare il vuoto lasciato da chi ha dedicato tempo, energie e passione al proprio paese, servendolo con senso di responsabilità e amore fino all’ultimo giorno». Castelli ha poi rivolto un pensiero affettuoso alla famiglia, all’Amministrazione comunale e a tutta la cittadinanza maltignanese.
Un ricordo altrettanto sentito è giunto dal segretario provinciale del Partito Democratico, Francesco Ameli, che ha voluto rimarcare la forza d’animo dimostrata dal sindaco nei suoi ventiquattro mesi alla guida del paese: «Un uomo che in questi due anni di mandato da primo cittadino, nonostante le difficoltà, ha servito la propria comunità con impegno, serietà e passione senza mai abbandonare il sorriso». Ameli ha quindi teso la propria vicinanza ai cari del sindaco a nome dell’intera comunità democratica del Piceno.
Al dolore della vallata si è unito anche il Bim Tronto, attraverso le parole del presidente Luigi Contisciani e dell’intero direttivo dell’ente bacino imbrifero. Flamini è stato ricordato come «un amministratore che ha servito il proprio territorio con responsabilità, dedizione e spirito di servizio, lasciando un segno profondo nella comunità e in tutti coloro che hanno avuto modo di lavorare al suo fianco».
Particolarmente toccante il ritratto tracciato dall’assessore al bilancio della Regione Marche, Francesca Pantaloni, legata a Flamini da una profonda conoscenza e dalla comune esperienza amministrativa sul territorio: «Claudio era una persona gentile, presente, disponibile. Non era uno da paroloni, ma era sempre presente, e con il suo modo concreto è rimasto sempre vicino alla sua gente. Ha affrontato la malattia con forza e dignità, senza smettere di servire il suo paese e le persone che gli volevano bene».
Anche i sindaci dei comuni vicini, che con Flamini hanno condiviso le complesse sfide della vallata, hanno voluto esprimere il proprio affetto. Matteo Terrani (primo cittadino di Folignano) ha affidato al web il suo dolore per una notizia «che non avremmo mai voluto ricevere», ricordando la stretta collaborazione tra i rispettivi enti: «In questi anni ci siamo sentiti diverse volte. Abbiamo condiviso problemi, idee e responsabilità, cercando sempre di dare risposte ai cittadini dei nostri comuni, che vivono fianco a fianco. Oltre al ruolo istituzionale, resterà il ricordo di una persona perbene, disponibile e sempre pronta al confronto».
Da Offida, il sindaco Luigi Massa si è unito al coro di vicinanza stringendosi attorno ai cari del collega: «Ho avuto modo di conoscerlo ed incontrarlo nelle occasioni di incontro istituzionale, era una persona disponibile, aperta, sorridente. Esprimo una vicinanza profonda, da parte mia e di tutta l’Amministrazione comunale, alla sua famiglia e alla comunità di Maltignano tutta».
Infine, un messaggio di profondo cordoglio e solidarietà istituzionale è arrivato dal comune di Arquata del Tronto. Il sindaco Michele Franchi e l’Amministrazione comunale si sono uniti al lutto per la scomparsa di «una persona che, con il suo impegno e la sua disponibilità, ha dato tanto al territorio e a tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo». La civica amministrazione arquatana ha inoltre voluto esprimere una particolare e sincera vicinanza alla vicesindaco di Maltignano, Federica Filiaggi, legata all’ente di Arquata in quanto propria dipendente.
La scomparsa di Claudio Flamini lascia un vuoto profondo, ma anche la testimonianza di un mandato vissuto con totale abnegazione per il bene pubblico, dote che oggi gli viene riconosciuta in modo unanime e trasversale da tutto il territorio.















