E’ stato assolto dall’accusa di aver picchiato un ciclista al termine di una lite per ragioni di “circolazione stradale” con l’aggravante dei futili motivi. E’ finita così la vicenda giudiziaria che aveva interessato un ascolano di trenta anni difeso dall’avvocato Mauro Gionni. Il giudice Barbara Bondi Ciutti non ha infatti riconosciuto la circostanza aggravante, mentre la querela sporta dalla vittima dell’aggressione era già stata ritirata in precedenza.

Il palazzo di giustizia (foto Vagnoni)
Il processo era continuato proprio per la contestazione dei “futili motivi” per cui si procede d’ufficio senza possibilità di ritiro dalla parte offesa. I fatti risalgono a tre anni fa: il ciclista, dopo essere stato inseguito, fu colpito con calci e pugni al volto e al corpo che determinarono lesioni personali sotto forma di trauma cranico e contusioni varie alla spalla, al braccio oltre a escoriazioni al labbro superiore e inferiore per una prognosi complessiva di 8 giorni. Oltre alle botte arrivavano anche le minacce di morte al ciclista e alla sua famiglia.














