
La vasca da bagno e altri residui di lavori edili abbandonati lungo la strada che sale verso Rosara
di Andrea Ferretti
(fotoservizio Andrea Vagnoni)
Ora è ufficiale e tra un pò sarà anche lecito. Ad Ascoli è risolto il problema di come e dove smaltire scarti edili, vecchi mobili, poltrone, divani, materassi, letti e sanitari. Chi vuole ristrutturare la propria casa, lo studio o l’ufficio finalmente può rivolgersi alla ditta (o all’artigiano di turno) e affidargli l’incarico agevolando la trattativa con l’indicazione del luogo dove smaltire tutto ciò che va buttato via durante e dopo i lavori. Ditte e singoli artigiani possono quindi non usare “Ascoli Rifiuti Maps”.

I cassonetti ormai non servono più
Loro sanno bene dove recarsi con il proprio furgone quando cala il buio (ma anche di giorno), conoscendo alla perfezione stradine e angoli della periferia da deturpare. Se il tragitto per raggiungere la zona industriale è lungo, c’è sempre la cara vecchia strada che sale verso Rosara. Cinque minuti e, voilà, les jeux sont faits. Alzi la mano chi in campagna non ha mai visto carcasse di vecchie automobili adibite a pollai o conigliere. Una volta si usava così. Poi un bel giorno qualcuno si inventò la rottamazione e le cose si complicarono. Molti se ne fecero una ragione. In campagna, è noto, tutto tornava utile: vecchie porte e finestre, sedie e tavoli inservibili, materiali di plastica, vetri, perfino sanitari. Già, proprio come il maiale, di cui non si butta niente.

Il tratto incriminato con i cinque contenitori
Ora, nel caso qualcuno avesse bisogno di una vasca da bagno – con qualche piccola aggiustatura probabilmente ancora funzionante – basta recarsi nella discarica abusiva di Rosara, e trova pure quella. Una discarica abusiva dove ormai non vengono nemmeno più usati i cinque cassonetti. Ce ne sono due grandi di colore giallo e bianco, due più piccoli verdi e una campana bianca. Negli ultimi giorni qualcuno ha addirittura spostato i cassonetti in mezzo alla strada, altrimenti non c’era spazio per depositare vasca da bagno, barattoli di vernice vuoti, sacchi che contenevano colla e/o cemento, e altro. Diversi rifiuti, anche pericolosi, scivolano nella scarpata sottostante dove rischiano di rimanere decenni. Alla faccia del degrado, della salute e dei bei discorsi sull’ambiente, quelli che quando si organizzano convegni e seminari si concludono puntualmente con ringraziamenti e applausi.
Qualcuno ha pensato di sistemare una telecamera (anche quella abusiva, ma tanto lì non ci fa caso nessuno) e poi caricare l’immondizia trasferendola davanti la casa del furbetto di turno al quale nessuno finora ha spiegato che, agendo così, reca un danno anche a se stesso.
















