«Il Comune deve darsi una mossa sui finanziamenti per il porto». Il consigliere comunale del Pd Tonino Capriotti scrive al sindaco Pasqualino Piunti e al presidente del Consiglio comunale Giovanni Chiarini una interrogazione, per quale chiede risposta al prossimo Consiglio.

Tonino Capriotti (Foto Vagnoni)
«La Regione ha stanziato 1.750.000 euro da destinare alla manutenzione ordinaria, all’illuminazione e alla pulizia delle aree portuali di competenza regionale. Inoltre 250.000 euro sono previste dall’annualità 2016 da destinare agli investimenti nelle aree portuali di competenza regionale e 775.867 euro dall’annualità 2017 per investimenti. Del primo punto al Comune di San Benedetto – ricorda Capriotti – era stata destinata la somma di 81.750 euro da disporre per le spese sostenute dopo l’adozione del presente decreto. Riguardo ai punti 2 e 3 al Comune era stata destinata la somma di circa 65.000 euro, di cui 16.000 euro per il 2016 e 49.000 euro per il 2017, anche qui la contabilità finale degli interventi, il certificato di collaudo o di regolare esecuzione, la rendicontazione finale dei lavori realizzati, dovevano essere trasmessi successivamente al 1 gennaio 2017 e non oltre il 30 settembre dello stesso anno. La cosa mi preoccupa molto anche in considerazione delle tante raccomandazioni che questo Consiglio vi ha fatto nel corso di questi due anni, tenendo presente che il Comune, per reperire risorse da Regione, Governo ed Europa ha investito molto, assumendo personale di alto profilo professionale. Ricordiamoci poi che questi finanziamenti si aggiungono a quelli persi lo scorso anno: i circa 120.00 euro destinati alla difesa della costa, quelli legati al progetto “Pappafish” e tanti altri che non sto ad elencare.
Che misure intende adottare per il futuro alfine di non perdere più queste opportunità? Questa Amministrazione ha giustificato e continua a giustificare la propria inerzia per mancanza di fondi, ma allo stesso tempo perde tante possibilità che Regione, Governo ed Europa le mette a disposizione. Non è il caso di rivedere la propria attività in questo campo visti i continui insuccessi?
Infine, data l’assoluta incapacità mostrata dal personale di sua fiducia assunto a tempo determinato, nonché gestionale mostrata da alcuni suoi assessori, le chiedo di rivedere le deleghe da lei assegnate e di circondarsi di personalità capaci di intercettare i fondi di cui questa città ha assolutamente bisogno. Caro sindaco, i soldi non cadono dal cielo e tanto meno questo Comune non può basare la sua attività aumentando le tasse ed elemosinando le offerte dei cittadini. Questo modo di amministrare sta distruggendo la città, è ora che incominci a circondarsi di persone capaci di svolgere le mansioni per cui sono pagate dai cittadini», conclude Capriotti.














