La Peugeot color grigio con la targa “1 – ASCOLI”

Un ambasciatore del genere la città di Ascoli non pensava sicuramente di averlo. Parliamo di una persona che gira per il Belgio – dove vive da sessant’anni – e ora anche l’Italia, con un’auto targata “1 – ASCOLI”. Non è certo cosa di tutti i giorni incrociare una vettura con una targa così confezionata. Da noi, al massimo, può accadere a Carnevale. Ma in Belgio, come del resto in diverse altre parti d’Europa e del mondo, le targhe si possono personalizzare. Una piccola spesa per le pratiche e… voilà, les jeux sont faits. L’ambasciatore della città delle cento torri, in questo caso, è un signore ascolano – di Mozzano per essere precisi – che ha 71 anni e che quando ne aveva 12 raggiunse il padre in Belgio dove lavorava. La famiglia si stabilì lassù, e in Belgio lui è rimasto, lì ha lavorato e lì si è costruita la sua famiglia. Appena può, però, non manca di tornare ad Ascoli, o meglio nella casa paterna di Mozzano. Stavolta l’ha fatto portando con sè il figlio e il nipote, un ragazzino che ha più o meno la stessa età di quando lui partì giovanissimo emigrato. Un mese fa ha acquistato un nuova auto, una Peugeot. Tutto qui? «No, con una spesa di mille euro – racconta con orgoglio – l’ho targata personalizzandola con il numero uno e il nome di Ascoli, la mia città. In questi giorni mi sono divertito molto nel vedere con lo specchietto retrovisore le persone che scattano le foto alla mia automobile». Un ambasciatore del genere forse è più unico che raro. Chissà che il sindaco Guido Castelli non decida di riceverlo a Palazzo Arengo. Sarebbe una scenetta simpatica, ma anche giustificatissima quella che potrebbe materializzarsi nel giardino del Municipio. Già: il primo cittadino con la fascia tricolore e l’ascolano-belga con l’auto che, a costo zero, veicola per l’Europa il nome di Ascoli.

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