
I pullman dei tifosi bianconeri fermi in un piazzale prima di arrivare allo stadio
di Claudio Romanucci
Serata di rabbia e delusione. L’Ascoli non gira, chiuso dal Foggia nella propria metà campo fin dall’inizio della gara e interrompe la striscia di 10 punti in 4 gare. La corposa trasferta dei tifosi bianconeri (in 650 giunti in Puglia) era partita da Ascoli dopo le ore 14 alla spicciolata, in van, bus e auto. All’arrivo a Foggia, hanno dovuto lasciare i mezzi in un parcheggio per raggiungere lo stadio. Purtroppo però nella parte di curva nord loro riservata, sono riusciti ad entrare in tempo per il calcio d’inizio solo in 200. Il grosso è giunto allo “Zaccheria” a bordo dei bus-navetta a partita abbondantemente iniziata, tra il 15’ ed il 22’ del primo tempo. Un disguido davvero irritante, inaccettabile soprattutto per chi ha pagato il biglietto ed è arrivato ampiamente in tempo per seguire la gara. L’ultimo bus è giunto sotto la curva praticamente solo pochi minuti prima il gol del vantaggio di Deli (24’pt). «Siamo arrivati alle 17,30 – affermano alcuni dei presenti – poi siamo stati fatti accomodare sui bus 15 minuti prima dell’inizio cioè alle 18,45, inutile aggiungere altro».
In tribuna, al seguito della squadra, c’erano l’amministratore Andrea Cardinaletti e il centrocampista bianconero Gianluca Carpani, in recupero dal grave infortunio subìto a marzo.
Nella ripresa hanno cercato invano di sostenere il tentativo di rimonta nell’assordante catino rossonero, gremito da quasi 15.000 spettatori e proiettato a un finale di stagione in crescendo: il Foggia è infatti ad un passo dall’accesso alla zona playoff. L’Ascoli, invece, è destinato a lottare e sperare fino a maggio.














