
I tifosi dell’Ascoli allo stadio “Zini” di Cremona
di Bruno Ferretti
Se il campionato finisse oggi Pro Vercelli, Ternana e Cesena sarebbero retrocesse in Lega Pro mentre Ascoli e Pescara disputerebbero lo spareggio playout. Le tre squadre si trovano alla pari con 39 punti ma il Cesena nella classifica avulsa a tre è ultimo. Ma il Pescara deve ancora giocare il posticipo con lo Spezia (domenica ore 17,30) e quindi per avere un quadro esatto bisogna aspettare l’esito. Resta il fatto che l’Ascoli, vincendo a Cremona, ha guadagnato in un colpo solo 3 punti su Avellino, Novara e Pro Vercelli, 2 sul Cesena. Ma vediamo le pagelle.

Il fallo da rigore su Florio
AGAZZI (7) – Rientro positivo dopo la squalifica. Niente da fare sul gol di Camara. Non deve compiere prodigi, ma è sempre attento nelle uscite e guida con autorevolezza la difesa.
PADELLA (7) – Dopo un primo tempo così così, cresce nella ripresa. E nei venti minuti finali lotta con il coltello fra i denti per difendere il vantaggio. Prestazione convincente.
GIGLIOTTI (7) – Cosmi, dopo un turno in panchina o rilancia piazzandolo -in assenza di Mengoni- al centro della difesa. Il francese disputa un’eccellente partita lottando con grinta su ogni pallone.
CHERUBIN (7) – Anche lui contribuisce in maniera determinante alla conquista della vittoria che rilancia l’Ascoli in zona salvezza. Lotta e risolve un paio di situazione complicate.
FLORIO (7) – Schierato a sorpresa sulla fascia destra al posto di Mogos. E’ il regalo di Cosmi per il compleanno (lunedì 23 compirà 22 anni). Fin qui aveva disputato solo due partite, l’ultima a dicembre, ma il napoletano si fa trovare pronto. Procura il rigore del pareggio.
ADDAE (6,5) – Svolge come al solito una notevole mole di lavoro facendosi valere anche in fase difensiva quando la Cremonese va all’assalto di un pareggio che non trova.

Inacio Lores Varela
BUZZEGOLI (6,5) – Un passo avanti rispetto alle ultime partite. Cerca di dare un senso logico alla manovra, soprattutto nelle ripartenze. Peccato l’ammonizione che gli costerà un turno di squalifica.
KANOUTE (6,5) – Gioca in maniera ordinata prendendosi anche qualche pausa. Conquista la palla e avvia l’azione del primo gol, quello del pareggio. Nei minuti finali lascia il posto a Castellano.
MIGNANELLI (6,5) – Quando parte in velocità sulla fascia sinistra crea isagi alla retroguardia avversaria. Manda sul fondo qualche cross che andava misurato meglio. Nel finale si rende utile anche in fase difensiva che non il suo piatto forte.
VARELA (6,5) – Croce e delizia. Offre con millimetrica precisione a Monachello l’assist del secondo gol, poi un altro che non viene sfruttato. L’uruguaiano ha doti tecniche indiscutibili. Ma quando arriva da solo davanti a Uijkani si divora, in maniera clamorosa, il gol dell’1-3 che avrebbe chiuso in anticipo il match.
MONACHELLO (7,5) – Con la doppietta di Cremona sale a quota 6 gol e diventa primo goleador dell’Ascoli davanti a Favilli (5). Il siciliano un gol lo aveva segnato anche con il Palermo nel girone di andata. Rischia di portarsi il pallone a casa con il terzo gol ma da pochi metri non centra la porta. Nella ripresa gioca per la squadra tenendo palla e aspettando l’arrivo dei compagni dalle retrovie.
CLEMENZA (dal 15’st) (6) – Gioca un’ora al posto di Varela. Ci mette tanto impegno ma con risultati poco più che modesti. Perde spesso palloni e deve rincorrere.
MOGOS (dal 19’st) (6,5) – Entra al posto di Florio a metà ripresa per difendere sulla fascia destra ove la Cremonese attacca con il nuovo entrato Perrulli (uno dei tanti ex bianconeri). Nei momenti caldi fa valere il fisico.
CASTELLANO (dal 38’st) (s.v.) – In campo negli ultimi 7 minuti, più 4 di recupero in sostituzione di Kanoutè. Non ci sono elementi per una valutazione attendibile.
ALLENATORE COSMI (7) – L’Ascoli affronta la partita con lo spirito giusto, reagisce dopo il gol e riesce a ribaltare il risultato dopo lo svantaggio iniziale. Nel finale si difende con ordine. Il merito è anche di Serse che dispone bene le sue pedine. Dopo 4 mesi rispolvera Florio per dare respiro a Mogos: azzeccata pure questa mossa.
ARBITRO MARINELLI (6,5) – Il rigore per l’Ascoli è chiaro, tanto che non suscita alcuna protesta da parte dei cremonesi. L‘arbitro di Tivoli, però, si dimentica di sanzionare Renzetti autore del fallo. Giusti i cartellini gialli che distribuisce a Buzzegoli, Camara, Arini e Scappini in una partita piuttosto nervosa, ma non cattiva.
CREMONESE: Uijkani 6; Cinaglia 5,5 (Perrulli 6), Canini 5, Marconi 6, Renzetti 5; Macek 5,5, Arini 6, Cavion 5,5; Castrovilli 6,5 (Scamacca 6); Juanito Gomez 5 (Scappini 5), Camara 6,5. Allenatore Tesser 6.














