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Ascoli, con Addae e D’Urso
rimonta due volte il Perugia
e può restare in corsa salvezza

SERIE B - Se il campionato finisse oggi i bianconeri, pur avendo 40 punti come l’Entella, sarebbero retrocessi (con Ternana e Pro Vercelli) causa la peggiore differenza reti generale. Per questo diventa ancora più decisivo lo scontro diretto di martedì prossimo 1 maggio a Chiavari. Contro gli umbri è stata una battaglia: tanti gol e tante emozioni
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La girata di destro di D’Urso che vale il gol del 2-2

di Bruno Ferretti

(fotoservizio Edo)

Partita da sconsigliare ai deboli di cuore. Tante e tali sono le forti emozioni che caratterizzano questo Perugia-Ascoli ricco di gol (2-2). I bianconeri escono dal campo con maggiore soddisfazione essendo riusciti a recuperare due volte, mentre gli umbri hanno qualcosa da rimproverarsi. Alla luce di questo pareggio l’Ascoli guadagna un punto su Entella e Cremonese, sconfitte rispettivamente a Bari e Spezia, ma ne perdono due rispetto a Pro Vercelli e Cesena che -sovvertendo il pronostico- battono di misura (1-0) due squadre di alta classifica come Parma e Frosinone.

L’abbraccio di D’Urso a Mogos dopo il gol

L’Ascoli, poi, guadagna 3 punti sulla Ternana sconfitta in casa dal Pescara che con questa vittoria si tira un po’ fuori dalla zona calda. E questo può essere un bene per l’Ascoli che nella penultima giornata dovrà giocare proprio a Pescara, prima di chiudere al “Del Duca” con il Brescia. Distanze invariate con Novara e Avellino che pareggiano entrambi in trasferta, ad Empoli e Carpi rispettivamente.

Se il campionato finisse oggi l’Ascoli, pur avendo gli stessi punti dell’Entella, retrocederebbe in Lega Pro, con Ternana e Pro Vercelli, causa la differenza reti generale. All’andata Ascoli-Entella finì pari (1-1) e martedì prossimo 1 maggio ci sarà il ritorno a Chiavari, quasi decisivo. Al momento Entella e Ascoli sono pari sia nei punti (40) che nella differenza reti degli scontri diretti (1-1), ma i liguri sono in vantaggio nella differenza reti generale: meno 12 contro il meno 21 del Picchio.

LA PARTITA – In fase di riscaldamento un problema muscolare blocca Mengoni (già messo in formazione) e al centro della difesa, al suo posto, gioca Gigliotti fra Padella e Cherubin. A centrocampo rientra D’Urso al posto dello squalificato Buzzegoli ma in mezzo gioca Kanoutè mentre Addae è l’altro interno.

La grinta di Serse Cosmi

Sulla corsie laterali il rientrante Mogos e Mignanelli, davanti Monachello e Varela. Dopo schermaglie di poco conta il Perugia (17’) passa in vantaggio grazie agli errori di posizione dei difensori ascolani. L’ex Mustacchio centra dalla trequarti, nessuno chiude su Cerri che di testa, quasi indisturbato, batte l’incolpevole Agazzi. L’Ascoli risponde con una punizione di Kanoutè dalla lunga distanza che Leali para a terra in due tempi. Poi Varela (27’) controlla bene di petto un passaggio di Monachello ma calcia in curva da favorevole posizione. L’Ascoli insiste e al 33’ pareggia. Il portiere Leali, chissà perché, lascia la porta e si avvicina al limite dell’area di rigore: respinge male di pugno, la palla finisce ad Addae (anche stavolta fra i migliori) che non ci pensa due volte a da circa 18 metri infila la porta vuota con un sinistro assai calibrato. Si va al riposo in parità

Cerri circondato da quattro bianconeri

Nella ripresa arte forte il Perugia e sfiora per due volte il bersaglio con Mustacchio, poi un retropassaggio di Addae al portiere diventa lancio smarcante per l’avanzato Magnani che mette in mezzo ma Gigliotti respinge davanti alla linea di porta sventando la minaccia. Il primo cambio è dell’Ascoli: esce Mignanelli, entra Florio a sinistra e nulla cambia nell’assetto tattico. Il Perugia ci riprova con una bella azione di Diamanti che mette in area un pallone d’oro: Gigliotti respinge in angolo. Ma al 20’ gli umbri tornano avanti. L’azione è ancora di Diamanti: sul tiro-cross ala destra nasce una mischia nell’area ascolana e Cerri riesce a spingerla dentro. Ma l’Ascoli ha sette vite e nel giro di 120 secondi si riporta in parità. Grane discesa di Mogos sulla destra e passaggi per D’Urso che anticipa tutti e fulmina Leali facendo esplodere la curva sud.

Kanoutè lotta con Bianco

Gli umbri vogliono vincere e Breda inserisce forze fresche cambiando due uomini in due minuti: escono prima Bianco e poi Pajac, entrano Gustafson e Terrani. Più tardi Buonaiuto dà il ambio a Diamanti, stremato. Il Perugia si lancia all’offensiva e sfiora il terzo vantaggio prima con l’avanzato Volta: sventa ancora Gigliotti in angolo. Poi è formidabile il riflesso di Agazzi che para con il piede la conclusione ravvicinata di Belmonte. Il finale è incandescente. Cosmi rispolvera De Feo e Ganz per sostituire gli attaccanti Varela e Monachello. Scorrono via anche i 4 minuti di recupero: il pareggio non si schioda. E il pensiero vola subito allo scontro diretto di martedì prossimo a Chiavari.

L’ingresso delle squadre in campo

ASCOLI (3-5-2): Agazzi; Padella, Gigliotti, Cherubin; Mogos, Addae, Kanoutè, D’Urso, Mignanelli (10’st Florio); Varela (29’st De Feo), Monachello (40’st Ganz). A disposizione: Lanni, Mengoni, De Santis, Perri, Parlati, Castellano, Clemenza, Baldini, Rosseti. Allenatore: Cosmi.

PERUGIA (3-4-1-2): Leali; Volta, Belmonte, Magnani; Mustacchio, Colombatto, Bianco (23’st Gustafson), Pajac (25’st Terrani); Diamanti (36’st Buonaiuto); Cerri, Di Carmine. A disposizione: Santopadre, Nocchi, Zanon, Gonzalez, Achy Boyou, Del Prete, Kouan, Germoni. Allenatore: Breda.

Arbitro: Pezzuto di Lecce (assistenti Sechi di Sassari e De Troia di Termoli, 4° ufficiale Di Martino di Teramo).

Reti: 17’pt e 20’st Cerri (P), 33’pt Addae (A), 22’st D’Urso (A).

Note: ammoniti Bianco (P) e Diamanti (P) per gioco falloso. Al 16’st allontanato dalla panchina Goretti, ds del Perugia. Spettatori paganti 3.028 per un incasso di 25.609 euro, abbonati 2.678, quota 19.774 euro. Angoli 3-2 per l’Ascoli. Recupero 2’+4’.

L’abbraccio dei bianconeri dopo il pareggio di Addae

Padella al fischio finale saluta i tifosi

Bianconeri a testa bassa dopo il secondo gol segnato da Cerri

Come sempre spettacolare la coreografia della curva sud

Anche quest’anno sono stati ricordati “I quattro Angeli di Appignano”

Presente in tribuna l’ex bianconero Portin che risponde all’applauso del pubblico

Il patron Bellini prima della partita insieme al responsabile della sicurezza, Cesari

 

Bellini soddisfatto del pari: «Adesso testa agli scontri diretti»

Cosmi: «Il punto è prezioso, ho voluto preservare Mengoni»

Le pagelle: Kanoutè regista ok Difesa distratta sul primo gol, ma nella ripresa diventa bunker


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