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Castel di Lama, ecco la lista Sprecacè
In campo anche l’ex Ascoli Giovannini

ELEZIONI - Entra nel vivo la campagna elettorale. In campo anche l'ex assessore Pio Silvestri
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In alto da sinistra Francesco Folchi Vici D’Arcevia, Giacomo Caldarola, Mauro Morganti, Gian Marco Ubaldi, Pio Silvestri, Piergiorgio Cimica, Lion Giovannini e Bruno Traini. In basso da sinistra Valentina Rosati, Veronica Luciani, Sandra Sprecacè, Sara Marinucci e Barbara Rosini

Svelata la lista in campo per la candidata sindaco di Castel di Lama, Sandra Sprecacè. Il nome noto è quello dell’ex bianconero Lion Giovannini, calciatore figlio d’arte Con lui ci sono lo studente Francesco Folchi Vici D’Arcevia, Giacomo Caldarola assistente capo di polizia penitenziaria, Mauro Morganti laureto  in disegno industriale e ambientale, Gian Marco Ubaldi diplomato geometra, Pio Silvestri ex dipendente Enel, Piergiorgio Cimica impiegato ragioniere e Bruno Traini laureato in economia & management e si occupa di sistemi informativi in gestione d’impresa. Nutrita anche la rappresentanza femminile: oltre alla Sprecacè in lista ci sono Valentina Rosati diplomata ragioniera, Veronica Luciani laureanda architetto,Sandra Sprecace’ laurea in Giurisprudenza, Sara Marinucci, laurea in biologia, Barbara Rosini impiegata ragioniera addetta alla contabilità aziendale. Soddisfatta la candidata sindaco.

Sandra Sprecacè

«Finalmente presento il mio, il nostro progetto per Castel di Lama -afferma Sprecacè- Inizio dal nome della compagine di ragazzi e ragazze, donne e uomini che mi accompagneranno in questa avventura delle elezioni amministrative e dell’amministrazione della città nei prossimi cinque anni, se la maggioranza dei cittadini elettori lo vorrà. Una squadra che da subito sarà formata alla vita amministrativa, guidata da un gruppo di persone che già hanno messo a disposizione le proprie qualificate conoscenze ed esperienze in ogni campo. Parto però dal nome della lista. “Noi facciamo così … Qui a Castel di Lama”. Nel nome ci sono i motivi della scelta e le intenzioni programmatiche. Non sarà difficile per i più scaltri risalire all’origine dell’espressione. Si tratta di una citazione dal discorso di Pericle agli Ateniesi, riportato dallo storico greco Tucidide. In quel discorso sono riportati tutti i principi che ispirano la nostra scelta politica , “a” Castel di Lama e “per” Castel di Lama. Faccio riferimento, soprattutto, al concetto di democrazia, che non è mero potere dal basso, una disastrosa utopia, ma governo per tutti e non per pochi. Un concetto tanto inflazionato quanto disatteso nelle scelte amministrative del passato.

Lion Giovannini mentre segna contro il Teramo in Coppa Italia

Democrazia e’ mettersi a disposizione di tutti senza ignorare i meriti di ciascuno. Ricompensa delle capacità e’ l’essere chiamati al servizio della gente, vederne esaudite le giuste istanze dinanzi alle istituzioni, senza limiti imposti da condizioni di ricchezza o credo politici. Vogliamo una città libera in cui tutti possano vivere la propria libertà di comportamento nel rispetto reciproco. Il che non è lassismo morale ma ricerca del buon vivere per tutti. Vogliamo prenderci cura delle questioni pubbliche non certo per risolvere le nostre questioni private. La nostra onestà e’ e sarà prima di tutto, non certo quella con l’h iniziale tantomeno quella dei contributi una tantum presi e restituiti o dei cas indebitamente percepiti. Rispettare la legge, non approfittare di essa. Questo il nostro principio ispiratore».

Pio Silvestri

E ancora: «Senza mai dimenticare il buon senso -prosegue- Ecco. Scegliere di darci fiducia sarà una scelta di buon senso. Una scelta verso un gruppo di persone non improvvisate che sarà capace di rispettare anche chi questa scelta non avrà voluto o potuto farla. Perché se tutti non sono in grado di affrontare la vita politica, tutti a Castel di Lama saranno in grado di giudicarla, liberamente. Ma questa scelta non sarà mai libera se non saremo in grado di valorizzare i reali talenti di quelli che vorranno impegnarsi per il bene della comunità . Ed è per questo che abbiamo scelto queste persone. Quattro donne, ognuna con il proprio bagaglio di esperienza che sapranno offrire il loro determinante supporto. E tra gli uomini avremo anche un giusto equilibrio tra esperienze e talenti, oltre che sagacia politica. Li guiderò tutti con il fermo carisma della leader di un progetto che ritengo vincente. Chiamatemi pure come volete: – conclude- lady di ferro non mi rende giustizia. Ritengo mi si addica di più la definizione di mamma e donna, a tutto tondo, che, casteldilamense doc,  da sempre si impegna per La città. Il ritratto mediaticamente vende meno ma è quello che più rispecchia il reale di Sandra Sprecace’.  Sono una donna impegnata che nonostante  la laurea in giurisprudenza non si tira indietro davanti alle più semplici questioni casalinghe. È la mia storia, sempre coerente  nelle scelte,  a dimostrarlo».

 


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