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Scuole sicure, un nuovo
incontro tra Comitato e D’Erasmo

ASCOLI - Martedì 26 altro summit in Provincia. "In attesa di confrontarci con il Comune, ci ha fatto molto piacere raccogliere questa apertura di chi è accomunato a noi dalle stesse esigenze e obiettivi"
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E’ in programma per martedì 26 giugno il nuovo faccia a faccia tra le rappresentanti del Comitato Scuole Sicure di Ascoli e il presidente della Provincia, Paolo D’Erasmo. “Vista l’ampia apertura alla piena collaborazione dell’Amministrazione Provinciale, abbiamo deciso di condividere alcuni problemi e le possibili soluzioni di cui ci siamo occupati – scrive il Comitato – e che approdofondiremo”.

La sede della Provincia di Ascoli

“Appurato che tutte le scuole sono significativamente vulnerabili, abbiamo innanzitutto chiesto l’immediata tutela della vita e quindi l’individuazione di aree dove inserire degli edificici scolastici temporanei, così come fatto in Emilia dove sono stati costruiti ben 28 edifici temporanei per sistemare oltre 9.300 studenti in attesa di una soluzione definitiva. Praticamente numeri prossimi al totale dei nostri studenti (poco oltre 10.000). In questo caso – spiega – il presidente della Provincia si è reso disponible a scrivere ed interloquire con urgenza con quegli enti che potrebbero ridurre significativamente i percorsi burocratici che altrimenti la Provincia sarebbe costretta a seguire. Non ci siamo fermati a questo. Abbiamo portato alla luce quanto da molti genitori e studenti denunciato e cioè l’attuale uso di un sistema di messa in allarme negli istituti estremamente soggettivo ed inadeguato, spesso legato ad uno o più individui e alla loro sensibilità. Questo va sostituito con sistemi elettronici di nuova concezione, che siano sensibili già alle impercettibili onde primarie che precedono le distruttive onde secondarie di qualche secondo. Abbiamo quindi proposto delle soluzioni esistenti, riutilizzabili in nuovi edifici e con sensori interfacciati tra loro in modo da dare l’allarme solo nel caso di coerenza dei dati tra più fonti”.

Paolo D’Erasmo, presidente della Provincia

“Questi sistemi, che fornirebbero informazioni anche su eventuali cedimenti non percepibili all’uomo e non necessariamente riconducibili a delle attività sismiche, insieme all’uso di nuovi banchi antisismici in grado, ognuno, di resistere a cadute di materiale di circa una tonnellata, alzerebbero notevolmente e da subito l’indice di sicurezza dei nostri figli. Infatti questi banchi offrono allo studente un riparo in cui proteggersi al suono dell’allarme antisismico elettronico, quindi qualche secondo prima dell’evento. Al di sotto degli stessi può essere inserito anche un minikit di sopravvivenza (torcia, acqua e barrette). I costi non sono proibitivi, anzi rendono queste soluzioni o parte di esse estremamente fruibili anche a noi genitori qualora decidessimo, come inizialmente pensato dalla nostra associazione, autonomamente di procedere coinvolgendo i diretti interessati. A questo punto mancando solo nuovi edifici, realizzati con materiali e sistemi costruttivi innovativi, dal costo medio al pari o di poco superiore ad un adeguamento sismico, ma soprattutto costi certi, abbiamo portato a conoscenza l’amministrazione che qualsiasi edificio può essere “riprodotto” con queste tecnologie oramai diffusamente adottate in tutto il mondo, Italia compresa, pur prendendo piacevolmente atto di alcuni progetti già prontamente in essere. Per tutte queste soluzioni, proprio oggi, abbiamo fornito all’Amministrazione Provinciale i riferimenti e i dettagli necessari ai dovuti approfondimenti e valutazioni in modo da poter avere un confronto pieno su questi temi. Ci ha fatto molto piacere raccogliere questa disponibilità ed apertura della Provincia evidentemente accomunata a noi dalle stesse esigenze ed obiettivi e la ringraziamo per questo in attesa di confrontarci anche con il Comune”.


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