
Tifosi bianconeri lo scorso campionato a Frosinone (Foto Mark)
di Bruno Ferretti
La partita di Livorno ormai bussa alle porte e sale l’attesa dei tifosi dell’Ascoli che pregustano un altro colpo vincente per scalare la classifica. Proseguiamo nell’ascoltare quello che tifosi, ex e addetti ai lavori pensano della sfida in Toscana e, più in generale, dei bianconeri e del loro cammino relativamente a questo primo scorcio della stagione.

Lorenzo Scarafoni
«Non segue più assiduamente il calcio – confessa Lorenzo Scarafoni, ascolano, ex centravanti bianconero negli anni ’80 anche in Serie A – ho allestito uno chalet a Marina di Altidona (Bagni Sant’Andrea) ed è questo il mio nuovo lavoro dopo tanti anni trascorsi nel calcio – rivela Scarafoni – seguo il calcio da lontano, in particolare l’Ascoli, la squadra della mia città che mi ha lanciato nel mondo del calcio. Adesso c’è una società più organizzata, che agisce in maniera più logica. Il patron Pulcinelli mi sembra in gamba, persona seria e appassionata. E per la presidenza una scelta migliore di Giuliano Tosti non poteva esserci. Non azzardo valutazioni tecniche ma l’Ascoli è sempre nel mio cuore».

Pierluigi Petritola
Pierluigi Petritola è avvocato e agente calcistico, nonché grande sostenitore dell’Ascoli di cui è stato anche team manager. «L’Ascoli ha allestito una buona squadra e sta disputando in buon campionato. Con gli uomini che ha potrebbe fare anche di più. Mi dispiace per Lanni che non sta giocando: è un capitale dell’Ascoli e come tale va tutelato e recuperato. E mi piace Ninkovic, un ottimo giocatore. Con la confusione che si è creata sul format del campionato – aggiunge – tutto è diventato confuso e più complicato. Mi dispiace vedere lo stadio ridotto in quelle condizioni e spero che venga finalmente restaurato. Fra un ricorso e l’altro – conclude Petritola – secondo me il campionato in queste condizioni è falsato».

Mariolina Maggiori
Infine una voce femminile. E’ quella di Mariolina Maggiori, agente calcistico Figc, da sempre nel mondo del calcio. Lei è anche una ex del Livorno. «L’Ascoli è nettamente più forte dello scorso anno – dice – è stato bravo Cosmi a portarla alla salvezza. In questa squadra un calciatore in particolare fa la differenza: si tratta di Ninkovic che sa deliziare i tifosi con giocate straordinarie. L’Ascoli se lo tenga stretto: da solo ti fa vincere le partite. Come fa a non giocare in Serie A? Anche Cavion è un buon calciatore per la B. Con l’arrivo di Ardemagni l’attacco è più forte. Anche il rendimento di Ganz sembra migliorato, è giovane e saprà rifarsi. La squadra starà sicuramente lontano dalla zona playout. Se Ninkovic e gli attaccanti si faranno valere, può anche agganciare i playoff. Non vedo quest’anno tante squadre forti, a parte la sorpresa Pescara. A Livorno l’Ascoli troverà un avversario all’ultima spiaggia con il presidente Spinelli pronto a fare un repulisti generale: lo conosco bene avendoci lavorato due anni come responsabile della comunicazione. Vincemmo il campionato di B con Tavano, Candreva Galante e Diamanti. Per l’Ascoli è una partita da affrontare con molta accortezza – conclude – perchè troverà un ambiente teso e una squadra determinata che giocherà per salvare il proprio allenatore».














