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Ascoli, Pulcinelli con i piedi a terra
ma con la testa ai playoff:
“Intanto lavoriamo per la salvezza”

SERIE B - "La sconfitta di Livorno si è rivelata importantissima. Accetto le critiche solo se rivolte a chi non dà il 110%. Stimo la salvezza a 42 punti, poi vediamo se possiamo lavorare per i playoff. E' per gioie come questa che vale la pena di investire tempo e risorse nel nostro Ascoli Calcio. Grandi ragazzi, grande mister Vivarini, siete stati giganti assoluti! Avete onorato i nostri 120 anni. Ora umiltà, lavoro, impegno e determinazione, una partita alla volta"
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Massimo Pulcinelli, dall’estate 2018 è il nuovo patron dell’Ascoli Calcio (Foto Edo)

di Andrea Ferretti

Massimo Pulcinelli vola. Un volo di gioia. Un volo intenso ma breve, come lui stesso raccomanda. L’Ascoli Calcio è in festa. Una festa grande, quella del 120°, suggellata dal successo di Benevento, inatteso e per questo ancora più bello e importante. Pulcinelli vola, e fa bene a farlo, dopo i sacrifici che sta vedendo man mano ricompensare. Volano anche il presidente Giuliano Tosti e il suo amico il socio di minoranza Gianluca Ciccoianni (presenti a Benevento). Vola anche Battista Faraotti che, qualità sempre più rara, resta nell’ombra ma gioisce. Tutti, chi più e chi meno, sono passati dalla “sbornia festaiola” fatta di maglie storiche, nuovo store e monumenti illminati con l’ovale, all’1-2 del “Vigorito”. Un risultato che ha lasciato senza parole gli oltre diecimila presenti nello stadio che 39 anni fa venne ricostruito da Costantino Rozzi. Un segno del destino? Forse. Crediamoci. E’ più bello così.

Il presidente Tosti e il patron Pulcinelli (Foto Edo)

Il patron dell’Ascoli, che in pochi mesi ha fatto molto più arrosto che fumo rispetto a chi l’ha preceduto, è risucito a far riporre nel cassetto il precedente clima altamente ostile che, ammesso che ci fosse mai stato, aveva rotto (anzi distrutto) quel feeling indispensabile tra chi guida la società, la squadra, i giocatori, lo staff tecnico, il settore giovanile, i tifosi e i media. La giustizia divina ha voluto che il 120° cadesse ora. Pensiamo se l’Ascoli fosse nato nel 1897: meglio lasciar perdere, è andata meglio così. Pulcinelli si è esaltato come è giusto che sia. Ma siccome abbiamo a che fare con un imprenditore che sulla sua pelle ha conosciuto cosa significhi lavorare davvero, continua a raccomanda di tenere i piedi per terra. Una gioia dunque di poche ore, come sempre avviene nel calcio, anche perchè Vivarini nel viaggio di ritorno da Benevento era già concentrato sul Padova.

“Ragazzi stiamo calmi – scrive Pulcinelli sui social che per lui hanno definitivamente sotterrato micrifoni, telecamere, registratori e taccuini – godiamoci questa vittoria che ci dà forza e convinzione, ma adesso lavoriamo sulla salvezza che stimo a 42 punti, e poi vediamo se riusciamo a lavorare per i playoff. Ma non fatemi sentire più critiche, quelle saranno accettate solo per chi non dà, come a Livorno, il 110%. Ma visti i risultati, quella sconfitta oggi è stata importantissima. Ma ogni gara rappresenta insisdie e, ogni volta che perdiamo la concentrazione, come è giusto che sia, paghiamo il conto! Perciò restiamo umili e uniti”.

Ciccoianni e Tosti alla mostra delle maglie storiche, alla vigilia di Benevento-Ascoli 1-2 (Foto Edo)

Pulcinelli si rivolge ai tifosi come un ultras della sud, a Vivarini come un amico, ai giocatori come un fratello maggiore. “E’ per gioie come questa che vale la pena di investire tempo e risorse nel nostro Ascoli Calcio – prosegue – grandi ragazzi, grande mister Vivarini, siete stati giganti assoluti! Avete onorato i nostri 120 anni. Ora piedi a terra, umiltà, lavoro, impegno e determinazione, una partita alla volta, raggiunto per ora il 9° posto! La lezione di Livorno è servita alla grande! Per Ascoli è stata una settimana di festa anche grazie a voi, che orgoglio!!”

Chissà che tempo farà in Canada.

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