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L’assordante bianco che fa male al cuore
Preziosi è Van Gogh nel manicomio-prigione

ASCOLI - Sul palco del Ventidio Basso, il 18 e 19 dicembre, spazio ad uno degli spettacoli più attesi della stagione. L'attore napoletano vestirà i panni del pittore maledetto nella pièce diretta da Alessandro Maggi e scritta da Stefano Massini. Un thriller dell'anima che si trasforma in riflessione
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di Luca Capponi 

E’ sicuramente uno degli spettacoli più attesi della stagione di prosa. “L’odore assordante del bianco”, infatti, arriva sul palco del Ventidio Basso seguito da recensioni molto positive e lodi che incensano la prova attoriale di Alessandro Preziosi, stavolta nei panni di Vincent Van Gogh dopo avere calcato lo stesso palco, nel 2012, in quelli di Cyrano de Bergerac.

Alessandro Preziosi sarà Van Gogh

Quella che lo attende martedì 18 dicembre e mercoledì 19 alle 20,30, però, è prova di tutt’altra difficoltà, con le sfumature maledette, feroci e malate che contraddistinguono sia il testo di Stefano Massini (vincitore del Premio Tondelli) che inevitabilmente la vita del grande pittore olandese, che presto tornerà anche sul grande schermo del cinema con “Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità”, interpretato da Willem Defoe.
In questa pièce diretta da Alessandro Maggi, che scorre davanti al pubblico con toni da thriller psicologico, troviamo il Preziosi-Van Gogh chiuso tra la pareti del manicomio. È il 1889 e l’unico desiderio di Vincent è uscire da quelle mura, possibilità che si materializza con l’arrivo del fratello Theo. Grazie ad una andatura sospesa e avvincente, il dialogo tra i due si trasforma (anche) in una riflessione sul ruolo dell’arte e dell’artista nella società contemporanea, tra metafora e poesia.

Il celebre autoritratto di Van Gogh

«Sospensione, labilità, confine. Sono questi i luoghi, accidentati e mobili, suggeriti dalla traiettoria, indotti dallo scavo. Soggetti interni di difficile identificazione – scrive Maggi nelle note di regia -, collocati nel complesso meccanismo dell’organicità della mente umana. Offerti e denudati dalla puntuale dinamicità e dalla concretezza del testo, aprono strade a potenziali orizzonti di ricerca. La scrittura di Massini, limpida, squisitamente intrinseca e tagliente, nella sua galoppante tensione narrativa, offre evidentemente la possibilità di questa indagine. Il serrato e tuttavia andante dialogo tra Van Gogh – internato nel manicomio di Saint Paul de Manson – e suo fratello Theo, propone non soltanto un oggettivo grandangolo sulla vicenda umana dell’artista, ma piuttosto ne rivela uno stadio sommerso».

Sulla carriera di Preziosi, napoletano classe 1973, c’è poco da dire visto che tra tv, teatro e cinema ha fatto (bene) praticamente di tutto, spesso con vasto successo di pubblico. La consacrazione, da questo punto di vista, arrivò nel 2004 con la serie “Elisa di Rivombrosa”. Accanto a lui in questa avventura di tutt’altro genere ci sono gli attori Francesco Biscione, Massimo Nicolini, Roberto Manzi, Alessio Genchi e Vincenzo Zampa. Le scene e i costumi sono di Marta Crisolini Malatesta, il disegno luci di Valerio Tiberi e Andrea Burgaretta, le musiche di Giacomo Vezzani, la supervisione artistica dello stesso Preziosi.
Per informazioni, biglietteria di piazza del Popolo tel. 0736.298770.


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