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Rigopiano, inchiesta per depistaggio:
indagato il prefetto vicario di Macerata

NUOVO FILONE DI INDAGINE sulla tragedia di Farindola in cui morirono 29 persone. La procura ha notificato 7 avvisi di garanzia, compreso quello a Salvatore Angieri, per tanti in servizio anche ad Ascoli. Contestato anche il reato di frode in processo: una delle accuse è quella di aver occultato il brogliaccio delle segnalazioni del 18 gennaio 2017 per nascondere la chiamata di soccorso
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Le macerie dell’hotel Rigopiano dopo il disastro

Nuovo fascicolo di indagine sulla tragedia dell’hotel Rigopiano di Farindola dove, dopo la valanga che travolse la struttura il 18 gennaio 2017, morirono 29 persone, tra cui la coppia di Castignano Marco Vagnarelli di 44 anni e Paola Tomassini di 46 anni oltre a Emanuele Bonifazi, 31enne di Pioraco e Marco Tanda, 25enne pilota di Ryanair, che ha vissuto fino a 14 anni in provincia, a Gagliole prima e a Castelraimondo poi. La procura di Pescara ha notificato 7 avvisi di garanzia per il reato di frode in processo penale e depistaggio a carico del personale della prefettura di Pescara.

Salvatore Angieri

Tra gli indagati Salvatore Angieri, attuale vicario del prefetto di Macerata Iolanda Rolli e commissario del comune di Treia dal 27 ottobre, dopo la condanna del sindaco Franco Capponi per le spese facili in Regione e la conseguente incompatibilità in base alla legge Severino.  Le accuse mosse sono di aver occultato il brogliaccio delle segnalazioni del giorno 18 gennaio 2017 alla Squadra mobile di Pescara per nascondere la chiamata di soccorso fatta alle 11,38 dal cameriere Gabriele D’Angelo al centro coordinamento soccorsi. L’indagine è guidata dal procuratore capo della Repubblica di Pescara Massimiliano Serpi e del sostituto procuratore Andrea Papalia, con i carabinieri forestali di Pescara guidati dal tenente colonnello Annamaria Angelozzi. Oltre ad Angieri, all’epoca viceprefetto distaccato, indagati l’ex prefetto di Pescara Francesco Provolo e l’altro viceprefetto distaccato Sergio Mazzia, oggi vicario del prefetto di Crotone. Con loro i dirigenti Ida De Cesaris, Giancarlo Verzella, Giulia Pontrandolfo e Daniela Acquaviva. Angieri ha iniziato la sua carriera nel 1991 alla Prefettura di Ascoli dove è rimasto sino al 2009 prima di andare a L’Aquila. Nel Piceno è stato anche anche sub commissario prefettizio nei Comuni di San Benedetto, e Montegallo e commissario a Comunanza dal maggio del 2003 al giugno del 2004 a seguito dello scioglimento della giunta Contisciani. Ad Ascoli è tornato poi per un anno dal giugno 2011 a quello 2012 per poi essere nominato vice prefetto vicario di Sondrio. Dal 2017 è in servizio a Macerata.

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