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L’Ascoli è uscito dal letargo
e si prenota per disputare
un bel finale da protagonista

SERIE B - La vittoria di Padova (dopo sei turni di astinenza) riporta fiducia e convinzione. Ora è in arrivo il derby con il Pescara: domenica ore 15. L'obiettivo è il primo exploit del girone di ritorno al "Del Duca". Rosseti sta vivendo un momento magico: suo anche il gol decisivo nel precedente exploit esterno a Cremona
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di Bruno Ferretti

Dopo sei turni di astinenza (cinque pareggi e una sconfitta) l’Ascoli é tornato al successo e adesso, con 36 punti, può guardare allo sprint finale con maggiore fiducia e convinzione. Senza mai abbassare la guardia. La vittoria di Padova é stata meritata e provvidenziale. Meritata perché l’Ascoli ha creato un maggior numero di occasioni gol. Provvidenziale perché scaccia i fantasmi che si stavano avvicinando minacciosi.

Rosseti, finora 5 gol (Foto Edo)

Da Rosseti a Rosseti: era stato l’ex juventino, infatti, a realizzare il gol dell’ ultima vittoria a Cremona. L’attaccante si è ripetuto a Padova confermando il suo attuale ottimo stato di forma. È scattato veloce sul filo del fuorigioco sul lancio di Casarini, ha evitato l’uscita del portiere Minelli infilando la porta da posizione molto decentrata. Le immagini televisive danno ragione all’assistente e torto al presidente del Padova che avrebbe voluto l’annullamento del gol di Rosseti per fuorigioco. Così come è ineccepibile il rigore concesso per fallo di Serena su Frattesi che nel contrasto ha perso addirittura una scarpa. Non c’era volontarietà, ma il regolamento prevede di sanzionare anche il cosiddetto “danno procurato”. Dunque, rigore giusto.

Un po’ di fortuna ci vuole sempre e all’ultimo minuto, quando il Padova si è lanciato in forcing alla ricerca del pareggio, la palla é finita addosso al nuovo entrato Mbakogu nell’area piccola, uscendo di pochissimo. Lanni non avrebbe potuto farci niente e sarebbe stato un altro 2-2 come col Benevento. Ma stavolta l’Ascoli ha evitato la beffa. La sconfitta interna per il Padova suona quasi come una sentenza di retrocessione perché, come il Carpi, ha un piede e mezzo in Lega Pro.

L’Ascoli, invece, ha la possibilità di disputare un buon finale con il recupero di tutti i suoi giocatori: a Padova ne mancavano addirittura sei fra squalificati (3) e infortunati (3). Festoso è stato il viaggio di ritorno, nella notte, per i 150 tifosi ascolani che hanno seguito la squadra a Padova. Ma il pensiero corre già verso l’attesa partita con il Pescara in programma domenica prossima 7 aprile alle ore 15. L’Ascoli, nel girone di ritorno, al “Del Duca” non ha ancora vinto. Un’altra astinenza da cancellare.

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