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Alberi potati male,
su Striscia l’esempio di Ascoli

TV - Il programma di Canale 5 ha mandato in onda un servizio girato in via Spalvieri per denunciare la tecnica di potatura estrema della "capitozzatura". L'esperto di ambiente Eric Barbizzi, 15enne ascolano, e gli ulivi maltrattati

Eric mostra un ulivo maltrattato ad Ascoli

Gli alberi? Nove volte su dieci vengono potati male, soprattutto per risparmiare soldi e tempo. Una pratica dannosa che crea danni non solo alla pianta. E’ questo il tema dell’ultimo servizio di Eric Barbizzi, 15enne ascolano ormai presenza fissa a Striscia la Notizia, su Canale 5. Nella rubrica “Ambiente giovani”, andata in onda nella serata di mercoledì 27 novembre nel programma condotto da Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, Eric ha parlato coi soliti toni chiari e semplici di un argomento vitale come quello della salvaguardia degli alberi.

Per farlo, ha fatto un giro ad Ascoli ponendo l’accento su alcuni ulivi posizionati in via Spalvieri, nel parcheggio della piscina comunale, sottoposti in passato ad una tecnica di potatura estrema  chiamata “capitozzatura” che secondo Striscia ne ha provocato l’indebolimento e, in un caso almeno, la morte.
«Una legge del 2013 obbliga i comuni con più di 15.000 abitanti a piantare un albero per ogni nuovo nato, ma che senso ha piantarne di nuovi se poi li trattiamo così?» si domanda Eric indicando appunto una delle piante posizionate nel parcheggio.

«La capitozzatura permette con pochi tagli quasi di azzerare la pianta ma è una scorciatoia che non andrebbe mai adoperata, non solo nel caso degli ulivi» ribadisce il dottor Carlo Mascioli della Forestale. «I grandi tagli inferti espongono l’albero a scottature solari e all’attacco di funghi cariogeni e ne accorciano la vita» aggiunge Barbizzi.

In coda, e sempre in materia di verde, ci permettiamo di segnalare per l’ennesima volta quanto accade agli alberi posizionati lungo la strada del colle dell’Annunziata, utilizzati da tempo come “segnali stradali”, su cui sono stati attaccati coi chiodi decine di segnalatori catarifrangenti. Creano danni alla pianta? Qualcuno dovrebbe provvedere e fare ammenda. Non li creano? Poco importa, si tratta comunque di uno sfregio verso la natura (e di un pessimo esempio per le nuove generazioni) e verso quel mondo green di cui spesso ci si riempie la bocca a sproposito.

Alberi sfregiati all’Annunziata «Insensibilità ed ignoranza»

Segnali stradali attaccati coi chiodi Lo sfregio agli alberi dell’Annunziata


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