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Ciarapica e Mattei radunano le truppe
Arriva anche la telefonata di Salvini
«Voglio le Marche, da febbraio sono lì»

REGIONALI, DIETRO LE QUINTE - Molti sindaci e imprenditori sono intervenuti alla cena a Villa Gigli, tra Porto Recanati e Loreto. Propongono la candidatura a governatore del primo cittadino di Civitanova. Il leader della Lega in collegamento. Il raduno top secret svelato da "Cronache Maceratesi"

 

Un momento della cena: Fabrizio Ciarapica con alcuni imprenditori come Germano Ercoli e Umberto Antonelli. L’evento si è tenuto ieri sera a villa Gigli, residenza di Mattei, ancora addobbata a Natale

di Matteo Zallocco

Una telefonata che sa di investitura. Matteo Salvini sabato sera ha voluto portare il suo saluto alla cena a sostegno della possibile candidatura di Fabrizio Ciarapica a governatore delle Marche. Il leader della Lega era a Monte San Pietro (Bologna) quando in vivavoce si è rivolto ai commensali presenti all’evento organizzato a Villa Gigli, la residenza di Paolo Mattei tra Porto Recanati e Loreto.

L’incontro tra Matteo Salvini e Fabrizio Ciarapica a Roma dello scorso dicembre

“Dopo l’Emilia Romagna, da febbraio sarò spesso nelle Marche perché insieme a voi voglio cambiare questa regione che è stata mal governata dalla sinistra e che merita un cambiamento”, questo il succo delle parole di Salvini raccontate da alcuni presenti a un raduno che doveva restare segreto. Pur non parlando di candidature, il numero uno del Carroccio durante la sua breve telefonata (durata un paio di minuti) ha confermato così la sua vicinanza a Ciarapica e al suo gruppo dopo aver già incontrato a Roma il sindaco di Civitanova. La Lega – come è noto – non ha mai dato l’ok alla candidatura di Francesco Acquaroli lanciata prima di Natale da Giorgia Meloni. Quella di FdI è stata considerata dal Carroccio una fuga in avanti. E’ arrivato il “sì” a Fitto in Puglia, ma nessun segnale su Acquaroli. Salvini dopo la sfida in Emilia Romagna vorrebbe una regione più facile da conquistare. Soprattutto dopo il no dei 5 Stelle a un’alleanza con il Pd che aumenta le chance di vittoria del centrodestra considerando anche che si vota con il sistema maggioritario e quindi non ci sarà il ballottaggio. Salvini vuole dunque le Marche, magari dando a Fdi un’altra regione (l’impervia Toscana?) e rivendicando qualcosa in più in base al suo peso elettorale.

L’intervento di Antonio Pettinari, presidente della Provincia di Macerata, durante la cena

Alla cena, preparata dallo chef stellato Moreno Cedroni, erano presenti molti amministratori vicini al Partito Civico di Paolo Mattei. A Villa Gigli c’erano Antonio Pettinari, presidente della Provincia di Macerata e diversi sindaci: Paolo Calcinaro (Fermo), Giuseppe Pezzanesi (Tolentino), Roberto Mozzicafreddo (Porto Recanati), Stefano Montemarani (Morrovalle), Silvia Pinzi (Serrapetrona), Ivano Bascioni (Belmonte Piceno), Paolo Nicoletti (Loreto), Stefano Burocchi (Penna San Giovanni), Flavio Zura (vice sindaco Mogliano), Carlo Diotallevi (vice sindaco Marotta), Giancarlo Danna (ex consigliere regionale, di Fano) e Dino Latini (ex sindaco di Osimo). Presenti anche diversi imprenditori come Germano Ercoli, Danilo Zampaloni, Sandro Paniccia, Mario Doria, Umberto Antonelli, oltre all’avvocato Gianvittorio Galeota e a Lodovico Doglioni, coordinatore provinciale della Lega di Pesaro. Non era presente alla cena il patron della Lube Fabio Giulianelli che però risulta essere uno degli sponsor principali di Ciarapica e probabilmente quello che ha più peso politico avendo un filo diretto con Giancarlo Giorgetti, numero due della Lega.

Diversi amministratori intervenuti hanno parlato della grande occasione che il centrodestra ha nelle Marche spendendo anche parole di stima per Francesco Acquaroli che come deputato viene considerato un importante anello di congiunzione con Roma, anche per gli stretti rapporti con Giorgia Meloni. Ma sulla candidatura a governatore il coro di voci è unanime: “Lo decida la Lega, non possiamo sprecare questa opportunità. Noi siamo qui perché pensiamo che Fabrizio Ciarapica sia il profilo giusto, uomo di centrodestra vicino a Salvini capace di coinvolgere civici e imprenditori, ed è il sindaco di una delle città più in crescita delle Marche”.

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