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Pagelle Ascoli: squadra senza attributi,
Zanetti isolato e in confusione

SERIE B - Attivi solo Cavion e Morosini, pur fuori ruolo. Padoin e Troiano perdono ritmo. Piccinocchi e Brlek evanescenti. Scamacca, un solo acuto

Ascoli-Frosinone, il riscaldamento prepartita: nessun bianconero può immaginare quello che sarebbe successo dopo un paio d’ore (foto ascolicalcio)

di Bruno Ferretti

LEALI (6) – Senza responsabilità sul gol che risolve il match. Al 24′ della ripresa deve ringraziare la traversa sul colpo di testa ravvicinato di Ariaudo. Il resto è ordinaria amministrazione.
ANDREONI (5,5) – Un rientro a tempo pieno così così. Sulla fascia destra ci mette tanta volontà, ma con risultati modesti. Mostra limiti tecnici.
BROSCO (6) – Gioca in condizioni fisiche non ottimali e si vede. Fatica a contenere avversari obiettivamente modesti rimediando con l’esperienza che non gli manca. Ammonito.
GRAVILLON (5,5) – Grave il “liscio” con cui, nel primo tempo, spiana la strada a Novakovich che non sa approfittare. Appare stranamente in difficoltà anche lui che sa fare molto di più.

Padoin prima del match

PADOIN (5) – Confermato come terzino sinistro anche perché in questo momento non ci sono alternative, causa i ritardi del mercato. “Mister 5 scudetti” regge il ritmo nel primo tempo poi va in riserva di energie.
BRLEK (5) – Svolge il compitino restando su un binario di mediocrità. Era una partita da giocare con spirito battagliero e vigore agonistico, caratteristiche che il croato non possiede. Impalpabile.
TROIANO (5,5) – Va elogiato per l’impegno che ci mette. Ma non basta. La sua autonomia é ridotta e spesso è costretto al fallo. Suo il primo cartellino giallo della partita. Prestazione in sordina.
PICCINOCCHI (5) – L’ex Lugano é fra quelli dati in partenza e se così sarà, pochi ne sentiranno la mancanza. Contro il Frosinone vaga per il campo senza precisa meta.
CAVION (6) – Corre e lotta per 95 minuti ed é fra gli ultimi ad ammainare bandiera. Non combina sfracelli, ma va apprezzata la sua buona volontà. Ammonito.
MOROSINI (6) – Schierato in un ruolo non suo, ovvero da punta, é fra i pochi a salvarsi. Tocca bene i pochi palloni che gli arrivano.
SCAMACCA (5) – Un solo acuto in una serata da dimenticare quando colpisce di testa costringendo il portiere avversario alla parata più difficile. Tutto il resto è poca cosa.

Zanetti

PETRUCCI (5,5) – Dopo lungo periodo trascorso fuori torna in pista al 12′ della ripresa per sostituire Piccinocchi. Cerca di fare valere la propria freschezza atletica, ma non risolve i problemi del centrocampo.
BERETTA (5) – Entra a metà ripresa per sostituire Brlek, ma non migliora la fase offensiva. Si rende pericoloso solo una volta nel recupero con un cross sbagliato che accarezza la traversa.
MATOS (S.V.) – Il giovane portoghese colleziona la seconda presenza disputando i minuti conclusivi.

ALLENATORE ZANETTI (4) – Con tutte le giustificazioni del caso, l’impressione é che il tecnico veneto abbia perso il controllo della squadra. Lasciato solo dalla dirigenza, paga l’inesperienza.
ARBITRO LEONE (6,5) – Primo tempo soporifero e facile da arbitrare. Nella ripresa la gara si accende e il “fischietto” di Arezzo se la cava bene. Quattro cartellini gialli, nessuna contestazione.

FROSINONE (3-5-2): Bardi 6; Brighenti 6, Ariaudo 6,5, Capuano 6; Salvi 6, Rohden 6,5, Maiello 6 (37′ st Gori sv), Tabanelli 6,5, Beghetto 5,5 (6′ st D’Elia 6); Novakowich 5,5, Citro 6 (41′ st Haas).
Allenatore Nesta 6.

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