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Frenquellucci attacca Celani
«Lui e Fioravanti due facce
della stessa medaglia
Il tempo ci ha dato ragione»

ASCOLI - Il consigliere indipendente del gruppo Pd torna sulla vicenda che ha visto protagonista, in Consiglio comunale, Lattanzi con la sua dichiarazione d’apertura alla maggioranza Fdi-Lega-Liste civiche e col suo invito alla ricomposizione del centrodestra in vista delle elezioni regionali. L'appello all’allargamento dell’opposizione alle liste di centrodestra che «decideranno di staccarsi dalle posizioni estreme di questa Destra radicale che sta amministrando Ascoli»: il riferimento è a Viscione e Narcisi. Infine, una richiesta di chiarezza a Forza Italia

Piero Celani e il sindaco Marco Fioravanti in Consiglio comunale (Foto Andrea Vagnoni)

«La città è stata presa in giro perché in campagna elettorale fu prospettata una Destra moderata, quella di Celani, e un’altra radicale, quella di Fioravanti. E, invece, dopo appena 7 mesi scopriamo che in realtà quella forte spaccatura non era valoriale, ma personalistica. Non si basava sulla difesa degli ideali, ma era semplicemente contro qualcuno. E le dichiarazioni, di un esponente delle liste pro Celani, che abbiamo ascoltato in Consiglio comunale mercoledì, sono la dimostrazione più evidente». Pietro Frenquellucci, consigliere indipendente del gruppo Pd, torna sulla vicenda che ha visto protagonista Luigi Lattanzi, consigliere d’opposizione di “Pensiero Popolare Piceno”, che, intervenendo in Consiglio, dopo una furibonda lite verbale tra Alessio Rosa e Piero Celani intorno al vertice del Ciip, ha teso la mano alla maggioranza Fdi-Lega-Liste civiche e l’ha invitata a lavorare, tutti insieme, alla ricomposizione del centrodestra ascolano, in vista delle elezioni regionali. «E’ evidente – spiega Frenquellucci – che tutti quelli che vollero vedere quella distinzione “Destra moderata” e “Destra radicale” sbagliarono (al ballottaggio arrivarono, anche, le dichiarazioni pro Celani del presidente dell’Anpi, Pietro Perini, e della segretaria del circolo Pd di Porta Maggiore, Aloisa Merciai, ndr). Ma come rappresentante guida di una coalizione di centrosinistra, allargata anche al mondo civico, rivendico il fatto che avevamo capito chiaramente la realtà dei fatti e l’avevamo esplicitata in modo chiaro in campagna elettorale: mai accordi con nessuno. Linea – aggiunge Frenquellucci – che abbiamo mantenuto anche al ballottaggio, quando si aprì la discussione di appoggiare o meno questa pseduo “Destra moderata”, considerando Fioravanti e Celani due facce della stessa medaglia”. Frenquellucci, quindi, rilancia l’operazione di allargamento dell’opposizione all’intero schieramento, dal Pd ad “Ascolto e Partecipazione”, fino al M5S e “a quelle Liste civiche di centrodestra che decideranno di staccarsi dalle posizioni estreme di questa Destra radicale che sta amministrando Ascoli». Chiaro il riferimento ai consiglieri Viscione e Narcisi.

Pietro Frenquellucci e l’eurodeputata Pd, Simona Bonafè

«Le recenti dichiarazioni in Consiglio comunale – puntualizza Frenquellucci – fanno chiaramente capire che all’interno dei gruppi di opposizione, che alle scorse elezioni hanno fatto capo al candidato sindaco Piero Celani, è in atto un riallineamento sulle posizioni della maggioranza. Al di là della caccia al tesoro per scoprire il nome del fantomatico personaggio politico in contrapposizione al quale si sarebbe provocata la spaccatura della Destra ascolana e la candidatura di Celani a sindaco, appare di tutta evidenza che chi è stato protagonista di questa scelta deve spiegarla alla città. Sono passati appena sette mesi dal ballottaggio – continua l’indipendente Dem – e scopriamo che chi si presentava come alternativo all’area guidata da Fioravanti, in realtà non aveva alcunché che lo differenziasse da colui che, una volta diventato sindaco, avrebbe partecipato alla cena di Acquasanta commemorativa della marcia su Roma». Rilancia Frenquellucci: «Eravamo stati facili profeti, a differenza di altri, quando in campagna elettorale avevamo sostenuto con decisione e forza che nessuna differenza esisteva tra i due schieramenti di destra che si candidavano alla guida della città. E siamo stati coerenti con le nostre idee e posizioni senza tentennamenti quando da più parti, invece, si sosteneva l’esistenza di una profonda diversità tra i due schieramenti, quello guidato da Celani e quello guidato da Fioravanti. Oggi, dopo l’apertura chiara e palese in consiglio comunale, rispetto alla quale è seguito solo un silenzio significativo da parte di Celani, possiamo ribadire che la nostra scelta di contrapposizione netta era pienamente giusta, chiara e doverosa nei confronti della città».

Alessio Pagliacci e Luigi Lattanzi in Consiglio

Quindi la conclusione dedicata all’intervento di Alessio Pagliacci a nome di Forza Italia: «Altrettanto interessante sarebbe capire – fa notare Frenquellucci – se e come potrebbe essere in corso anche una riorganizzazione in consiglio comunale della rappresentanza di Forza Italia. Il consigliere Alessio Pagliacci, anche lui candidato nello schieramento di Celani e ancora formalmente all’opposizione, ha parlato a nome di Forza Italia in un suo intervento, mentre è evidente che importanti esponenti del partito di Berlusconi, come il presidente del consiglio Bono e l’assessore Ferretti, siedono tra le fila della maggioranza. Sarebbe buona cosa sapere – chiosa Frenquellucci – quale è la posizione in consiglio di Forza Italia: maggioranza o opposizione?, chi e come la rappresenta, e se, dietro al profluvio di liste pseudo civiche vi sia stato in realtà un semplice e spregiudicato, anche se ineccepibile, meccanismo diretto esclusivamente all’acquisizione del consenso personale senza alcuna attenzione reale agli interessi della città».

ad.ce.

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