di Andrea Ferretti

Un’intera notte di lavoro per i Vigili del fuoco che alla fine hanno avuto ragione dell’incendio che si è sviluppato nelle campagne tra Montefiore dell’Aso e Carassai, lungo la Val Menocchia. Una zona che da diverso tempo è l’obettivo di uno – probablmente più di uno – piromane. Risultato? Un ettaro di superficie boschiva finita in cenere.

Anche stavolta, infatti, ai pompieri  non c’è voluto molto per capire che l’origine delle fiamme era chiaramente dolosa. Sul posto sono intervenute due squadre, una giunta dal distaccamento dei Vigili del fuoco di San Benedetto e una dal comando di Ascoli. In tutto dieci pompieri e quattro automezzi che hanno dovuto faticare non poco per spegnerlo. La situazione, questa mattina lunedì 6 aprile, è sotto controllo e proseguono quindi le operazioni di bonifica di cui si sta occupando un’altra squadra dei Vigili.

La zona non è purtroppo nuova a questo genere di episodi. La scorsa estate, in particolare nel mese di agosto, le fiamme si sviluppavano a ritmo incessante, al punto che che le forze dell’ordine dettero vita a una vera e propria caccia al piromane. La Polizia Municipale di Cupra, addirittura, organizzò dei posti di blocco lungo le strade della zona nella speranza di trovare qualche “traccia” e beccare il responsabile, o i responsabili, degli incendi che si propagavano in maniera impressionante. L’unico aspetto positivo è che non sono state coinvolte persone e abitazioni.

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