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L’Ascoli vince a Cosenza:
la cura Dionigi funziona,
decide Scamacca (0-1)

SERIE B - I bianconeri subiscono i calabresi nel primo tempo, ma Leali è sempre attento. Poi nella ripresa la musica cambia e il gol del bomber diventa molto prezioso nella lotta per la salvezza. Superbo l'assist di Ninkovic

Ninkovic sta per servire a Scamacca la palla dello 0-1

Dionigi ripropone la squadra che ha pareggiato al “Del Duca” col Crotone. Identico anche il modulo, il 3-4-1-2. Unico cambio, forzato causa infortunio, quello di Andreoni con Padoin spostato sulla corsia destra. Altra piccola variazione in attacco dove Morosini fa la punta e Ninkovic è libero di muoversi ovunque.

II Crotone tiene in mano il pallino del gioco, l’Ascoli subisce e rischia affidandosi a qualche ripartenza che però non impensierisce mai la retroguardia di casa. E’ questo il telegramma del primo tempo, nel corso del quale l’Ascoli non si rende mai pericoloso. Il Crotone invece c’è. E lo dimostra più volte. All’8′ svarione di Ferigra, corsia libera per Riviere che punta Brosco, la conclusione in diagonale viene deviata in angolo da Leali. Al 22′ cross di Casasola, D’Orazi salta più in alto di Padoin e scheggia la traversa. Al 32′ bomba di Baez da 30 metri, Leali anche stavolta è reattivo e respinge coi pugni. Al 43′ la migliore occasione per i calabresi con Riviere che chiude bene sul primo palo, ma la palla, buon per l’Ascoli, si impenna attraversando tutto lo specchio della porta senza finire in rete.

Ferigra

A inizio ripresa (2′) si sveglia l’Ascoli con una punizione, forse troppo “telefonata”, di Ninkovic che azzecca la traiettoria ma forse manca di potenza: intrercetta l’ex Samb Perina.

Ma il Cosenza certifica la superiorità sul Picchio con Baez: tanto rapida la girata dell’attaccante da distanza ravvicinata, quanto reattiva la chiusura a terra di Leali. Che l’Ascoli sia rientrato in partita lo dimostra poc dopo la conclusione, ravvicinata e a botta sicura, di Scamacca deviata d’istinto da Perina.

Preludio del gol, che arriva al 17′ grazie a un superbo assist di Ninkovic che mette Scamacca solo davanti al portiere: destro potente del centravanti, 0-1, palla al centro.

Nemmeno cinque minuti e il bomber bianconero, al nono centro stagionale, deve gettare la spugna per un problema muscolare. Al suo posto Trotta. Poi la solita carrellata di cambi. Il Crotone si getta all’arrembaggio, il finale è un asfissiante forcing dei padroni di casa. L’Ascoli stringe i denti e resiste. A soffrire sono sicuramente di più i tifosi bianconeri davanti alla tv. Finisce con una festa bianconera. Sofferta ma meritata.

Capitan Brosco prima del fischio d’inizio

COSENZA (3-4-3): Perina; Idda, Monaco (29’st Capela), Legittimo (23’st Bruccini); Casasola (23’st Corsi), Prezioso (36’st Lazaar), Sciaudone, D’Orazio; Carretta, Rivière, Baez. A disposizione: Saracco, Schiavi, Bittante, Broh, Bahlouli, Kone, Machach, Asencio. Allenatore: Occhiuzzi.

ASCOLI (3-4-2-1): Leali; Ferigra, Brosco, Ranieri; Padoin, Cavion, Brlek (36’st Eramo), Sernicola; Morosini (28’st Petrucci), Ninkovic (36’st Costa Pinto); Scamacca (23’st Trotta). A disposizione: Marchegiani, Novi, Valentini, De Alcantara, Maurizii, Troiano, Piccinocchi, Matos. Allenatore: Dionigi.

Arbitro: Abbattista di Molfetta (assistenti Rossi di La Spezia e Sechi di Sassari, quarto ufficiale Robilotta di Sala Consilina).

Rete: 17’st Scamacca (A).

Note: ammoniti Sciaudone (C), Prezioso (C), Sernicola (A), Cavion (A) per gioco falloso, Brlek (A) per comportamento non regolamentare. Angoli 6-2 per il Cosenza. Recupero: 0’+7′.

Dionigi: «Passi in avanti in poco tempo, viene fuori lo spirito di sacrificio»

Scamacca: «Vittoria meritata in una gara tesa, ho sentito tirare all’adduttore ma sto bene»

Benevento con la testa alla A, e il Crotone gliene fa tre

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